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Ottimizzazione per i motori di ricerca, quello che devi sapere

Ottimizzazione per i motori di ricerca, quello che devi sapere

Ottimizzazione per i motori di ricerca

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (in inglese Search Engine Optimization ₌ SEO) consiste nell’apportare specifici miglioramenti al sito per favorirne il posizionamento sulla Serp.

Migliorare posizionamento GoogleInsomma, è la SEO, quella cosa che sentiamo nominare continuamente e che ci soffia sul collo ogni volta che scriviamo un articolo. Ebbene sì, la SEO è ufficialmente entrata nella lista delle cause d’ansia del 2020. Poiché il nostro sito dipende da lei, che Google ci analizza manco i raggi x e che l’algoritmo cambia in continuazione… qui c’è bisogno di una scatola di calmanti. Oppure di qualche bel consiglio che ti permetta di gestire in autonomia l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Prima di addentrarci nell’argomento, voglio rassicurarti sul fatto che una volta imparata la tecnica sarà come andare in bicicletta. Con l’unico compito in più di tenerti informato sugli eventuali sviluppi dell’algoritmo di Google, in modo da non trovarti ad applicare regole del 2010.

Per comprendere la strategia SEO, bisogna agire in due modi: prima s’identificano gli elementi sui quali va applicata e poi si studia come applicarla.

Settori in cui si applica la SEO

L’ottimizzazione per i motori di ricerca avviene a diversi livelli. Di seguito, proporrò una lista dei contesti principali sui quali bisogna ragionare e lavorare di SEO:

Questi sono in parte i macro-argomenti dai quali dipendono ulteriori fattori più specifici. In un unico articolo non è possibile analizzare ogni aspetto nel dettaglio ma proviamo a darne uno sguardo generale.

Come ottimizzare per i motori di ricerca

  1. Acquisto dominio e hosting
  2. Creazione sito
  3. Produzione contenuto
  4. Ottimizzazione
  5. Indicizzazione
  6. Posizionamento

Questo è più meno lo schema da tenere a mente. Tutta la prima parte riguarda l’ideazione del progetto. L’ultima il posizionamento sulla Serp e quindi il risultato finale della creazione del sito. Questi due elementi, dove il primo è coordinato da te e il secondo da Google, comunicano grazie all’ottimizzazione SEO. Solo strutturando il sito in chiave SEO potrai “parlare” con Google e fargli sapere di cosa tratta il tuo progetto. In altro modo, è come se Google non lo vedesse.

Tutta la prima fase riguarda sia l’ideazione e la creazione del progetto, sia la scelta di alcune linee fondamentali per la riuscita del sito: come la scelta dell’hosting. Scegliere un buon hosting, per esempio, inciderà anche sul posizionamento del sito. Tra i migliori hosting valutate sempre stabilità, uptime, velocità, tecnologia usate e Supporto.

Un altro elemento è il dominio e crittografia https. L’https è un protocollo per la comunicazione sicura ed è fondamentale per fidelizzare il pubblico sul sito. Specialmente se il tuo è un e-commerce e chiedi dati bancari, sei obbligato ad avere un sito che usi l’https; anche perché è uno dei primi aspetti che verifica il cliente.

La grafica di un sito, così come la sua configurazione, sono anch’esse fondamentali per l’algoritmo. In fase di costruzione è importante ragionare già con la SEO.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca avviene in sostanza in modo diretto e in modo indiretto. In modo diretto tramite articoli scritti appositamente per scalare la Serp, con una strategia seo aggressiva e mirata. Indirettamente tramite una serie di qualità d’obbligo per il buon funzionamento di un sito, le quali aiutano anche notevolmente la posizione su Google.

Tra queste qualità troviamo:

  • Velocità
  • Presenza di contenuti visivi
  • Collegamento a uno o più social
  • Gestione dello spam e della sicurezza
  • Tema Responsive e funzionalità su altri dispositivi
  • Elementi d’interazione

Questi e altri elementi sono alla base dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Ricorda, però, di tenerti aggiornato su tutte le ultime novità e modifiche dell’algoritmo. Se dati come la velocità, il tema responsive, la gestione dello spam restano sempre invariati e vanno applicati, altre strategie (per lo più attinenti alla scrittura degli articoli) variano periodicamente. È quindi doveroso tenersi informati per migliorare il sito di volta in volta e farlo salire o mantenerlo nelle prime posizioni.

Ora che sai dove devi agire per far felice Google, mettiti all’opera. Potrai già vedere i risultati delle tue operazioni nel giro di pochi giorni o qualche settimana. Infine, ricorda che anche un buon sito ha bisogno di una ristrutturazione di tanto in tanto. Un buon sito non sarà mai un buon sito per sempre. Le dinamiche evolvono e tu devi saperti adattare modernizzando il tuo progetto.

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Come migliorare la posizione su Google?

Come migliorare la posizione su Google?

Come migliorare la posizione su Google?

Un risultato ambito da tutti … come migliorare la posizione su Google, più in generale sui motori di ricerca. È uno dei principali obiettivi che si hanno dopo la messa online di un sito. Se nel costruire il sito si è già provveduto alla corretta indicizzazione, alla creazione di una Sitemap, alla giusta velocità di navigazione, ecc., si ha una buona base dalla quale partire.

Ma come migliorare la posizione su Google? L’ottimizzazione è la risposta che non può prescindere da una strategia SEO strutturata e concentrata sempre di più sui contenuti.

Ottimizzazione SEO e posizionamento di un sito

Per ottimizzazione si intendono tutte le tecniche utilizzate per fare in modo che un sito abbia maggiore visibilità sui motori di ricerca. Essi, infatti, tendono a mostrare i risultati più pertinenti rispetto alle ricerche fatte da un utente. Di conseguenza, i siti più utili guadagnano anche la posizione più alta nella SERP e quindi hanno più visibilità.

Questo significa che bisogna fare in modo che Google riconosca il sito come quello in grado di fornire la risposta più valida alla ricerca fatta. La SEO (Search Engine Optimization) ha questo obiettivo.

Una strategia SEO può essere sintetizzata in 3 obiettivi principali:

  1. Agevolare il posizionamento organico di un sito ai primi posti;
  2. Porre l’attenzione su alcune parole chiave presenti nel sito;
  3. Rendere facilmente rintracciabile e comprensibile il sito ai motori di ricerca (Google).

I contenuti: la chiave per un buon posizionamento

Avere un sito con buoni contenuti è l’aspetto più importante per riuscire a guadagnare posizioni su Google. Ma come migliorare la posizione su Google con i contenuti? In pratica contenuti interessanti attraggono gli utenti e di conseguenza Google, classificandoli come utili, ha interesse a metterli in evidenza.

I testi devono essere in linea con lo scopo del sito, realizzati sulla base di un’attenta analisi del mercato (competitors) e tenendo conto degli argomenti che più interessano gli utenti che cercano su Google.

Il tutto si traduce in contenuti scritti innanzitutto per gli utenti, ma allo stesso tempo ottimizzati con le keyword mirate. Inoltre, è importante che i contenuti siano aggiornati con frequenza sul sito.

Non basta essere su Google ma bisogna puntare alle prime posizioni, come? Contattaci per una consulenza gratuita.

 

Posizionamento sito WordPress: cosa fare?

Posizionamento sito WordPress: cosa fare?

Posizionamento sito WordPress: cosa fare?

È il software maggiormente utilizzato per la creazione e gestione dei siti web, il posizionamento sito WordPress è sicuramente una necessità di molti. Questo successo è dato dalla facilità con cui WordPress permette di operare e perché considerato “Google Friendly”.

Infatti molti elementi utili al posizionamento sito WordPress sono già inclusi nella natura stessa del software. Ovviamente questo non è sufficiente a garantire le prime posizioni nei risultati dei motori di ricerca (SERP), in quanto le operazioni da fare sono molteplici.

Le azioni preliminari utili al posizionamento

Il lavoro di posizionamento di un sito è complesso e necessita di tempo. Esso parte a monte del progetto di creazione del sito attuando alcune scelte:

  1. L’hosting (deve garantire velocità di caricamento del sito, fattore valutato dai motori di ricerca);
  2. Il nome del dominio (deve contenere una parola chiave che identifica il settore/attività del sito);
  3. Specializzazione delle pagine del sito per specifiche parole chiave.

Posizionamento sito WordPress: contenuti, social e plugin

I risultati sui motori di ricerca si basano sul flusso di informazioni presenti nel web con l’obiettivo di soddisfare le richieste da parte degli utenti. Di conseguenza i contenuti per un sito sono l’elemento principale in termini di posizionamento.

Realizzare un blog all’interno di un sito è il modo più utile per utilizzare i contenuti ai fini del posizionamento e per raggiungere utenti e potenziali clienti. I contenuti devono essere:

  1. Di qualità, utili e facili da leggere;
  2. Pertinenti con il sito;
  3. Aggiornati con frequenza;
  4. Pubblicati con regolarità;
  5. Ottimizzati con le keyword (organicamente).

Oltre ai contenuti, è importante attuare azioni volte ad accrescere la reputazione e autorità del sito, mediante attività di backlink da fare con altri siti compatibili e pertinenti. In tal senso è immancabile la creazione di account social collegati al sito.

Per un lavoro più efficace di posizionamento sito WordPress, è indispensabile aiutarsi con i plugin messi a disposizione dal software. Il più utilizzato è Yoast SEO che velocizza la gestione e la pubblicazione di contenuti ottimizzati.

Per posizionare un sito il da farsi non è poco, ma rinunciare vuol dire essere tagliati fuori dal mercato online. Noi possiamo offrirti l’aiuto di cui hai bisogno, per maggiori informazioni contattaci.

Scrittura SEO, che cos’è e perchè utilizzarla

Scrittura SEO, che cos’è e perchè utilizzarla

Scrittura SEO, che cos’è e perchè utilizzarla

Se ne parla spesso in relazione al proprio sito e traffico, si dice “scrittura SEO” ma vuol dire traffico e contatti. Ecco in estrema sintesi che cosa significa produrre e pubblicare contenuti ottimizzati per il blog o pagine del sito. La realizzazione di un sito qualunque sia la sua natura, quindi commerciale, istituzionale o privato, non può fare a meno dei contenuti. Tanto più questi saranno ben scritti e pertinenti migliori saranno i risultati, se poi sono anche ottimizzati per il SEO i risultati non tarderanno ad arrivare.

E’ solo grazie alla scrittura SEO che ogni buon sito può raggiungere risultati di traffico crescente e conseguente aumento dei contatti. La forza dei contenuti deve comunque essere combinata ad un insieme di altre opzioni, questo per ottenere il massimo dei risultati. Una buona SEO si basa per un 80% sui contenuti, ma non bisogna sottovalutare quel 20% che fa da leva affinché tutto funzioni.

I migliori contenuti e i migliori servizi

Per ottenere risultati nei motori di ricerca, quindi migliori posizionamenti, è necessario equipaggiare il sito con buoni contenuti web. Tuttavia anche la migliore scrittura SEO può rendere meno se questi contenuti non sono pubblicati in una struttura adeguata.

Questo vuol dire che anche il servizio di hosting gioca un ruolo di primo piano, così come anche la stessa velocità di risposta del server. In altre parole un buon sito deve avere dei contenuti e articoli SEO validi, ma anche un corredo di servizi altrettanto efficiente. Per esempio se avete pubblicato i migliori contenuti ma il vostro sito è lento, questi perderanno di efficacia e offriranno performance minori.

Panoramica sui contenuti SEO

Quando pensiamo alla scrittura SEO, dobbiamo guardare ogni pubblicazione nel suo insieme, dall’hosting appunto, alla piattaforma e la stessa ottimizzazione. Appurato questo alla base, il contenuto web ottimizzato deve avere alcune caratteristiche precise, quali la lunghezza del testo. Con una giusta composizione tra contento e keywords, le quali non devono essere ripetute a raffica ma inserite se e quando necessario. Le key vanno aggiunte il più possibile in modo organico e naturale, perché Google come altri motori “sanno leggere” 😉

Ovviamente oltre ai contenuti ottimizzati conta molto anche la periodicità delle pubblicazioni, quindi la quantità del materiale. In genere si consiglia la pubblicazione di almeno 1 articolo ottimizzato a settimana, questo nella seconda fase. Mentre per il lancio di un nuovo sito come è facile intuire, le pubblicazioni dovrebbero essere più frequenti.

In altre parole “no content, no party” 😀

 

Come salire di posizione su Google

Come salire di posizione su Google

Occorre subito sfatare che il posizionamento non è cosa facile da ottenere, anzi, per avere dei risultati occorre lavorarci e investire. Ora, prendiamo in considerazione quello che realmente il motore di ricerca offre come servizio. Ovvero la restituzione di un risultato in base ad una determinata keyword. E fin qui non abbiamo scoperto certo l’acqua calda. La cosa importante da capire quindi, è che, i contenuti sono la “materia prima” del motore di ricerca, anche qui ci siamo ovviamente.

In genere sul web si “incontrano” decine di “guru” che nascono e per fortuna appassiscono come funghi, che spiegano le loro teorie. I quali generalmente utilizzando paroloni reboanti che intimidiscono, pontificano sulle varie tecniche e soluzioni per ottimizzare il SEO. Molti “guru” sostengono che, per l’ottimizzazione occorre;

  • Usare strumenti di metrica quali Analytics o Google Search Control …
  • La MozBar per valutare e il monitoraggio del sito …
  • Usare strumenti di analisi web, testing, navigabilità ecc … ecc …

Insomma decine di cose da fare per sapere alla fine che il sito non è posizionato e spesso neppure ben indicizzato. Tutti questi strumenti sono completamente inutili. Non fraintendetemi, lo sono nel momento in cui stiamo analizzando il sito di una piccola e media impresa che ha sì e no una manciata di pagine web! Cosa diavolo vuoi analizzare in questo caso? Ooh dimmi “santo guru”! Il nulla giusto?!

Questo solo per dire che tutti gli strumenti di cui sopra e molti altri, sono sì utili e indispensabili, ma quando abbiamo davvero dei dati da analizzare. In questo caso stiamo parlando di un sito che ha contenuti, per i quali ogni dato di analisi ha un senso per confrontare e migliorare, te capii?!

Torniamo alla domanda iniziale, ovvero come salire di posizione su Google

Prima di tutto occorre avere dei requisiti imprescindibili per il sito, e sono:

  1. Un buon servizio di hosting, quindi scordatevi di spendere 20 Euro con Aruba
  2. Realizzare un sito web con i requisiti di navigabilità e multisistema
  3. Ottimizzare i contenuti in chiave SEO con le keywords pertinenti
  4. Attivare un blog da usare come contenitore per comunicati, post e news
  5. Pubblicare contenuti di qualità e con regolarità meglio se SEO
  6. Attivare i rispettivi account social, almeno Facebook o Instagram, G+, Twitter
  7. Pubblicare contenuti interessanti per gli utenti riguardanti il prodotto/servizio
  8. Chiedere la pubblicazione di guest post di qualità a siti pertinenti

Questi sono i punti fondamentali che occorre perseguire per avere una certa attenzione da parte di Google. Il motore di ricerca ha bisogno di sapere cosa fa esattamente un determinato sito, secondo questo cataloga le pagine posizionandole. Quando abbiamo realizzato almeno la maggior parte dei punti qui sopra, possiamo iniziare ad analizzare il traffico delle varie pagine. Perché a questo punto abbiamo effettivamente di che analizzare, ottimizzare e posizionare per incrementare il traffico e quindi contatti.

A questo punto dovrebbe essere chiaro che senza contenuti non si va da nessuna parte, se non dai al motore la “benzina” è ovvio che non ti muovi. Perché dimmi, la tua macchia va ad aria? Con Google il principio è lo stesso, se non metti la benzina nel serbatoio del tuo sito, non si muove, rimane fermo e non avrai contatti.

Sai cosa devi fare per iniziare ad avere traffico, follower, contatti e poi clienti, senza far niente non otterrai niente. Comunicare offre inoltre tre vantaggi, il primo è indicizzare e posizionare il sito, poi branding e crescita dell’azienda e in fine aumentare traffico e quindi possibilità di vendita.

E adesso che fai non mi contatti? 😀