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Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Quando si parla di seo, si pensa subito alla scrittura degli articoli, invece, sapevi quant’è importante l’ottimizzazione SEO home page?

No, non lo sapevi? Beh, ora lo sai. Nel mondo del web non si fa altro che parlare di SEO, SEO e ancora SEO. E tu là con le goccioline di sudore a cercare parole chiave su parole chiave… e poi bam, scopri che hai degli ottimi articoli ma mamma mia, la tua home page fa pena.

Allora, che sia chiaro una volta per tutte: il sito deve essere interamente ottimizzato per la SEO. E aggiungerei, devi occuparti in particolare dell’ottimizzazione SEO home page, visto che, come dire, si tratta solo della pagina principale.

Ottimizzazione SEO home pageNonostante sia un passaggio essenziale da compiere, non è così facile. Voglio dire, ora ti chiederai, ma per quale cavolo di parola chiave la ottimizzo l’home page? Con home page? E come faccio a ottimizzarla se non attraverso gli articoli? Ah, ho capito, devo scrivere un articolo sull’home page da mettere sull’home page….oh cielo, no, ti prego. Lo so che sei molto più sgamato di me e non sei arrivato fino a questo punto, ma basta cincischiare, andiamo al dunque: l’home page si ottimizza attraverso altri criteri, che sono gli stessi che si usano per la struttura dell’intero sito. Nel prossimo paragrafo lo vedremo nel dettaglio.

Strategie per ottimizzazione SEO home page

Come abbiamo detto, l’ottimizzazione SEO home page non è finalizzata a canalizzare traffico ma piuttosto per presentarsi come si deve. Purché tu non sia un’azienda e allora qualcuno potrebbe accedere al tuo sito digitando direttamente il tuo nome.

Vediamo quali sono i fattori principali che incidono sull’ottimizzazione SEO home page.

  1. Velocità di caricamento: la velocità di caricamento è un criterio fondamentale per soddisfare il proprio pubblico. Per favorirla puoi usare un Plugin per le cache e uno per ridimensionare le immagini.
  2. Grafica: una bella grafica e direi anche una grafica moderna, rende l’user experience più piacevole e invoglia l’utente a navigare sul tuo sito.
  3. Url e dominio: ovviamente è meglio acquistare un dominio per avere solo il tuo nome nell’url e usare l’https.
  4. Semplicità: l’home page dev’essere semplice, diretta e intuitiva. Ci deve essere tutto a portata d’occhio e di mouse. Non appesantirla con elementi inutili. Anzi, ti consiglio di fare una cosa, disegna la tua home page e poi togli almeno tre elementi che hai inserito. All’inizio si pensa sempre di aver bisogno di molte più cose, invece devi ragionare per poche categorie.
  5. Menù: il menù non è un elemento ma è l’elemento. Il menù dev’essere innanzitutto visibile, chiaro, e sintetico. Evita un menù lista della spesa. Utilizza piuttosto i tag e le categorie per dare una struttura al sito. Ma nel menù inserisci solo i macro argomenti. Il menù è fondamentale per la lettura di Google che attraverso i nomi delle sezioni creerà la cronologia del contenuto.
  6. Title e meta description: questi sono molto importanti anche per l’home page, cerca di non trascurali. Per trovarti su Google, le persone potrebbero capitare sulla descrizione del tuo blog, della tua azienda o del tuo sito; questa dev’essere precisa e invogliare l’utente a cliccarci sopra per visitarlo.
  7. Presentazione: nell’home page non dovrai scrivere tutto di te o dell’azienda (quello lo farai nella pagina about), ma dovrai comunque dare un’idea di chi sei e cosa fai, tramite un breve testo, qualche riga sintetica dove riassumerai il tuo concept. Questo, inutile dirlo, dovrà seguire i principi della SEO.
  8. L’importanza del Footer: l’inserimento del footer non è indispensabile nella home page, ma se decidi di metterlo, mi raccomando di strutturarlo al meglio.

Errori da non compiere

  1. Pagina lunga: l’home page dev’essere come un volto, ma senza maschera. Deve mostrarsi tutto nella sua interezza, quindi evita una pagina troppo lunga e piena di elementi. Se però hai diversi contenuti da inserire, opta piuttosto per una Landing page. Una scelta sicuramente più elegante e scorrevole.
  2. Inserire commenti e barra laterale: l’home page non è un articolo, quindi non ha bisogno di essere commentata. Anche la barra laterale non ti è utile in questo contesto e leva spazio al senso della pagina.
  3. Scegliere immagini microstock gratuite: un’ottima home page dev’essere anche unica. Ti consiglio di scegliere un’immagine originale che contraddistingue piuttosto di utilizzare un’immagine già usata da altri.

Conclusione

Abbiamo visto cosa fare e cosa non fare per l’ottimizzazione SEO home page, ora pensaci tu: devi stupire e soprattutto piacere agli utenti. Niente di troppo esagerato, ricordati che l’eleganza è togliere e per stupire basta un dettaglio.

Migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

Migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

Migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

In quest’articolo andremo a indagare come migliorare posizionamento sito con contenuti seo.

Avere un buon posizionamento è fondamentale perché significa ricevere molto più traffico sul sito. E molto più traffico fa salire il sito nella serp, lo so sembra un paradosso ma è così. Posizionarsi bene, anche magari con un unico articolo, può aiutare davvero tanto nella strategia complessiva del piano editoriale.

Qualunque sito tu abbia (e-commerce, portfolio, blog) affinché funzioni, deve essere strutturato in ottica seo. Ma non basterà qualche contenuto ottimizzato per posizionare il sito, dovrai far uso di un mélange di strategie seo, marketing e social.

I contenuti sono sicuramente il motore dell’opera, senza di essi non staremmo manco qui a parlare, ma magari bastassero solo loro, sarebbe tutto più semplice. Invece, per avere un sito nelle prima posizioni bisogna pensare a ogni dettaglio.

Fattori che influiscono sul posizionamento sito

Migliorare posizionamento sito con contenuti SEOCome abbiamo detto, non basta migliorare posizionamento sito con contenuti seo, ma bisogna curare ogni aspetto del progetto.

User experience: l’user experience non è valutata solo dall’utente ma anche da Google. Sia perché quest’ultimo è in grado di leggerne alcuni fattori, sia perché valuterà i movimenti stessi dell’utente. Quindi, se l’utente visiterà il sito ma dopo qualche secondo uscirà, Google leggerà questo dato in negativo e tu perderai autorevolezza. L’user experience, comprende fattori diversi, tra cui troviamo:

  • Grafica: la grafica del sito dev’essere piacevole e moderna. Ma anche semplice e intuitiva. La configurazione del sito, specialmente dell’home page, dev’essere di facile utilizzo e diretta.
  • Velocità: il sito deve rispettare un limite di caricamento delle pagine, questo si aggira intorno ai 2 secondi. È davvero poco, ma ci sono vari strumenti per velocizzare il sito. Usa plugin appositi per le cache, fate attenzione alla dimensione delle immagini e affidati a un buon hosting.
  • Contenuti interessanti: migliorare posizionamento sito con contenuti seo è la strategia migliore. I contenuti non devono solo essere interessanti ma devono essere ottimizzati in funzione dell’algoritmo. Nel paragrafo seguente, indagheremo nel dettaglio questo fattore.
  • Informazioni: i contenuti non devono solo essere ben scritti e ottimizzati, ma devono fornire informazioni. Ricordati sempre la regola principale: le persone in internet pongono delle domande, ricercano delle informazioni, tu devi rispondere concisamente e fornirgliele.

Come migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

Dopo aver abbordato qualche linea generale su come impostare un sito web. Concentriamoci solo su come migliorare posizionamento sito con contenuti seo.

Perché gli articoli in ottica seo sono così importanti? Perché è attraverso di loro che acquisirai traffico. A meno che tu non sia già un nome di fama nazionale, per il quale gli utenti effettuano una ricerca diretta del dominio, avrai bisogno dei contenuti per attirarli. I contenuti sono le risposte che le persone cercano sul web, queste risposte per essere viste devono essere almeno nella prima pagina, se non nei primi risultati; per far sì di scalare la serp bisogna ottimizzarli.

Considera che potresti interessare una parte di pubblico anche solo con qualche articolo ben posizionato. Ti consiglio comunque di ottimizzare ogni contenuto che produci, in questo modo il sito acquisisce autorità agli occhi di Google.

Strategie per migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

  • Seo: abbastanza evidente, per avere contenuti seo bisogna conoscere la seo. Non ci dilungheremo su questo punto, ma diamo giusto qualche appunto veloce: ricerca parole chiave, lunghezza articolo, uso di contenuto visivo, divisione in paragrafi, scrittura semplice e diretta, title e metadescription.
  • Articolo esca: come abbiamo detto, si può ottimizzare perfettamente anche solo qualche articolo per produrre traffico e interessare il pubblico. Questi articoli esca, sono di solito le Pillar page: dei contenuti pilastro di 2000 parole circa, che trattano complessivamente un argomento e cui sono collegati tutti gli approfondimenti relativi.
  • Contenuto social: premurati di pubblicare e promuovere tu stesso gli articoli sui vari social e forum di riferimento.
  • Link interni ed esterni: ogni articolo che si rispetti contiene almeno un tot di link interni al sito ed esterni verso siti inerenti e affidabili.
  • Backlink: la procedura di backlink è fondamentale per guadagnare un alto posizionamento. Consiste nell’essere linkato da altri siti, più questi siti sono autorevoli e più brillerai di luce riflessa.
  • Sitemaps: alla fine di tutto, una volta che avrai organizzato il sito a dovere e l’avrai riempito di tutti i contenuti utili, crea una sitemaps. La sitemaps permetterà a Google di farsi un’idea chiara sulla struttura del sito.

Conclusione

Migliorare posizionamento sito con contenuti seo non è così complicato, basta conoscerne le dinamiche, capirne il funzionamento e fare pratica. Non dimenticare, però, di considerare l’integralità del sito. Devi pensare al sito come a una struttura di cui ogni elemento è fondamentale per tenerla in piedi. Inoltre, farà piacere anche a te avere un sito ben fatto in ogni suo aspetto, piuttosto di avere dei buoni contenuti ma una brutta grafica.

Ottimizzazione per i motori di ricerca, quello che devi sapere

Ottimizzazione per i motori di ricerca, quello che devi sapere

Ottimizzazione per i motori di ricerca

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (in inglese Search Engine Optimization ₌ SEO) consiste nell’apportare specifici miglioramenti al sito per favorirne il posizionamento sulla Serp.

Migliorare posizionamento GoogleInsomma, è la SEO, quella cosa che sentiamo nominare continuamente e che ci soffia sul collo ogni volta che scriviamo un articolo. Ebbene sì, la SEO è ufficialmente entrata nella lista delle cause d’ansia del 2020. Poiché il nostro sito dipende da lei, che Google ci analizza manco i raggi x e che l’algoritmo cambia in continuazione… qui c’è bisogno di una scatola di calmanti. Oppure di qualche bel consiglio che ti permetta di gestire in autonomia l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Prima di addentrarci nell’argomento, voglio rassicurarti sul fatto che una volta imparata la tecnica sarà come andare in bicicletta. Con l’unico compito in più di tenerti informato sugli eventuali sviluppi dell’algoritmo di Google, in modo da non trovarti ad applicare regole del 2010.

Per comprendere la strategia SEO, bisogna agire in due modi: prima s’identificano gli elementi sui quali va applicata e poi si studia come applicarla.

Settori in cui si applica la SEO

L’ottimizzazione per i motori di ricerca avviene a diversi livelli. Di seguito, proporrò una lista dei contesti principali sui quali bisogna ragionare e lavorare di SEO:

Questi sono in parte i macro-argomenti dai quali dipendono ulteriori fattori più specifici. In un unico articolo non è possibile analizzare ogni aspetto nel dettaglio ma proviamo a darne uno sguardo generale.

Come ottimizzare per i motori di ricerca

  1. Acquisto dominio e hosting
  2. Creazione sito
  3. Produzione contenuto
  4. Ottimizzazione
  5. Indicizzazione
  6. Posizionamento

Questo è più meno lo schema da tenere a mente. Tutta la prima parte riguarda l’ideazione del progetto. L’ultima il posizionamento sulla Serp e quindi il risultato finale della creazione del sito. Questi due elementi, dove il primo è coordinato da te e il secondo da Google, comunicano grazie all’ottimizzazione SEO. Solo strutturando il sito in chiave SEO potrai “parlare” con Google e fargli sapere di cosa tratta il tuo progetto. In altro modo, è come se Google non lo vedesse.

Tutta la prima fase riguarda sia l’ideazione e la creazione del progetto, sia la scelta di alcune linee fondamentali per la riuscita del sito: come la scelta dell’hosting. Scegliere un buon hosting, per esempio, inciderà anche sul posizionamento del sito. Tra i migliori hosting valutate sempre stabilità, uptime, velocità, tecnologia usate e Supporto.

Un altro elemento è il dominio e crittografia https. L’https è un protocollo per la comunicazione sicura ed è fondamentale per fidelizzare il pubblico sul sito. Specialmente se il tuo è un e-commerce e chiedi dati bancari, sei obbligato ad avere un sito che usi l’https; anche perché è uno dei primi aspetti che verifica il cliente.

La grafica di un sito, così come la sua configurazione, sono anch’esse fondamentali per l’algoritmo. In fase di costruzione è importante ragionare già con la SEO.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca avviene in sostanza in modo diretto e in modo indiretto. In modo diretto tramite articoli scritti appositamente per scalare la Serp, con una strategia seo aggressiva e mirata. Indirettamente tramite una serie di qualità d’obbligo per il buon funzionamento di un sito, le quali aiutano anche notevolmente la posizione su Google.

Tra queste qualità troviamo:

  • Velocità
  • Presenza di contenuti visivi
  • Collegamento a uno o più social
  • Gestione dello spam e della sicurezza
  • Tema Responsive e funzionalità su altri dispositivi
  • Elementi d’interazione

Questi e altri elementi sono alla base dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Ricorda, però, di tenerti aggiornato su tutte le ultime novità e modifiche dell’algoritmo. Se dati come la velocità, il tema responsive, la gestione dello spam restano sempre invariati e vanno applicati, altre strategie (per lo più attinenti alla scrittura degli articoli) variano periodicamente. È quindi doveroso tenersi informati per migliorare il sito di volta in volta e farlo salire o mantenerlo nelle prime posizioni.

Ora che sai dove devi agire per far felice Google, mettiti all’opera. Potrai già vedere i risultati delle tue operazioni nel giro di pochi giorni o qualche settimana. Infine, ricorda che anche un buon sito ha bisogno di una ristrutturazione di tanto in tanto. Un buon sito non sarà mai un buon sito per sempre. Le dinamiche evolvono e tu devi saperti adattare modernizzando il tuo progetto.

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Articoli per posizionamento sito, cosa e come fare

Articoli per posizionamento sito, cosa e come fare

Articoli per posizionamento sito, cosa e come fare

Ormai lo sanno anche le pietre: affinché un sito funzioni, e quindi si guadagni un posizionamento occorrono degli articoli per posizionamento sito di valore. Per raggiungere i primi posti di Google, però, non bisogna solo scrivere dei buoni articoli ma si devono anche ottimizzare con la SEO. Solo in questo modo potremo avere degli articoli per posizionamento sito.

La SEO è un insieme di strategie volte a soddisfare l’algoritmo di Google e quindi a soddisfare l’ipotetica ricerca di un utente sul web. Queste strategie concernono l’integralità del sito ma si concentrano soprattutto sulla stesura degli articoli.

Per aiutarti nella composizione dell’articolo esistono i plugin, tra i più conosciuti abbiamo Yoast Seo. Il plugin analizza l’articolo scritto, suggerendoti i vari cambiamenti da apportare, o le astuzie da seguire, per rendere il post adatto a un alto posizionamento. Yoast seo è messo a disposizione da WordPress, una delle migliori piattaforme per creare siti e blog di successo.

Detta così sembra facile, basta scaricare il plugin ed è fatta! Ovviamente, come tutte le cose della vita, è una procedura più complessa di quello che sembra.

Prima di capire assieme come si struttura un articolo per la SEO, ci sono due aspetti importanti di cui devi tenere conto: l’algoritmo cambia, quindi alcune regole che potevano andare bene qualche anno fa, oggi non sono più valide. Per esempio, proprio ultimamente Google è diventato più intelligente e riesce a leggere un testo con maggior comprensione; così da preferire l’utilizzo dei sinonimi nell’integrazione delle keyword, piuttosto che la ripetizione delle stesse. Secondo aspetto, non diventare schiavo della SEO, ma pensa prima a scrivere un buon articolo. La SEO, come lo dice la parola stessa, è un’ottimizzazione, quindi un processo secondario alla scrittura di un buon post.

Regole basi per posizionare gli articoli del tuo sito

La prima regola per scrivere articoli per posizionamento sito in prima pagina è di scrivere dei buoni articoli. Lo so, sembra banale, ma non lo è. Un buon articolo non deve solo avere una grammatica perfetta e un’ottima sintassi, ma deve avere uno stile, essere accattivante e coerente con la proposta del sito. Ma soprattutto, e qui veniamo alla seconda regola, deve rispondere a un’ipotetica domanda.

Posizionamento sito WordPressPer essere in prima pagina bisogna essere utili. Considera che Google è un motore di ricerca, di conseguenza, tutti noi quando lo usiamo lo facciamo per ricavare informazioni. Immagina di fare una ricerca su Google per “Ricetta torta di mele” e uscissero proposte per “Ricetta torta al limone”, non saresti molto soddisfatto. Per questo motivo Google seleziona i siti che rispondono in modo compiuto a una possibile domanda e gli articoli che contengono maggiori indicazioni rispetto alla ricerca. Per esempio, se devi proporre un hotel a Roma, la keyword “Hotel a Roma a pochi passi dal Colosseo” sarà migliore di “Hotel a Roma”, molto più generica e quindi con una più alta competizione.

In sostanza, il primo passo per scrivere un buon articolo per il posizionamento del sito è avere una visione d’insieme. Bisogna mettersi al posto dell’utente, prevedere le sue mosse e cercare di rispondere alle sue domande. Per capire meglio cosa cerca una persona sul web, si possono utilizzare altri due strumenti di Google: Google AdWords, che ti aiuterà nella ricerca delle parole chiave. E Google Trends che permette di analizzare la frequenza di ricerca di una determinata parola o frase.

Come strutturare un articolo

Come abbiamo detto, l’intera struttura del sito è importante per la SEO, bisogna considerare i meta tags, le categorie, la sitemap, i backlinks, ecc. In questa sezione, però, ci dedicheremo a comprendere meglio come organizzare la struttura di un articolo per il posizionamento del sito.

Quando si scrive un post per il web, bisogna considerare vari passaggi:

  • Titolo/H1: il titolo è ovviamente un elemento fondamentale e va scelto con cura. Il titolo deve anche coincidere con la parola chiave principale del post ed è l’unico elemento marcato in H1 secondo il linguaggio Html.
  • Paragrafi/ H2 H3: la suddivisione in paragrafi è essenziale per rendere un testo più scorrevole e quindi facilitarne la lettura. Sarà capitato anche a te di finire in un sito con articoli simili a dei mattoni, senza neanche un a capo, dove prima di trovare l’informazione cercata… hai cambiato sito. La lettura sul web è prima di tutto una lettura veloce e noi dobbiamo facilitarla con la suddivisione in paragrafi, relativi sottotitoli, parole evidenziate e una scrittura diretta. Questa struttura non piace solo a noi, ma anche a Google che valuterà per i nostri articoli per posizionamento sito. I paragrafi vanno titolati con H2 –meglio solo una volta- e H3.
  • Keyword: la keyword ma anche le keyword. Questo è l’elemento attorno al quale si costruisce l’intero articolo. La parola chiave però non si supporta da sola, quindi, per rendere il testo più efficace, è consigliato creare uno schema secondario di parole funzionali e in linea con l’argomento. Per quanto riguarda la quantità, non c’è una regola precisa, ma evita di ripetere a disco rotto la stessa frase come se non ci fosse un domani.
  • Parole evidenziate: oltre ad evidenziare le keyword, vanno evidenziati tutti quei passaggi o quelle frasi principali che aiutano a leggere più velocemente il testo e, quindi, a trovare l’informazione richiesta.
  • Lunghezza: evitare contenuti brevi ma anche articoli lunghi e ripetitivi che non dicono niente. Se dobbiamo stilare una media di parole, potremmo dire: almeno 400 parole, 700 bene, 1000 meglio. Questo dato dipende, ovviamente, anche dal genere di articolo.
  • Immagini/attributo Alt: le immagini in un articolo sono importantissime. Non solo fungono da copertina per attirare i lettori, ma rendono la lettura degli articoli per posizionamento sito. Ricordati di inserire il contenuto Alt (testo alternativo) dell’immagine, il quale deve fare riferimento all’articolo.
  • Link interni ed esterni: anche questi sono molto importanti per Signor Google. Cerca di inserire sia dei link ad articoli interni al sito, in modo da rafforzare la Sitemap, sia dei link esterni verso siti inerenti all’argomento trattato.
  • Contenuto: come abbiamo già detto, il contenuto è la parte più importante di un articolo per il posizionamento del sito. Puoi anche mettere tutte le keyword del mondo e dividerle in paragrafi con delle belle immagini al seguito, ma se l’argomento è debole, o non fornisce alcuna informazione utile, allora sarà declassato. Per contenuto s’intende anche la ripartizione. Come in ogni testo che si rispetti, saranno molto importanti la premessa e la conclusione, così come un’organizzazione logica delle informazioni.

Ora che hai imparato a strutturare gli articoli per posizionamento sito, mettiti a scrivere. Potrai finalmente lasciarti andare a quella chimera dell’ispirazione, o forse non te l’avevano ancora detto che l’ispirazione è una bufala e scrivere è un lavoro? 😉

 

Posizionamento sito WordPress: cosa fare?

Posizionamento sito WordPress: cosa fare?

Posizionamento sito WordPress: cosa fare?

È il software maggiormente utilizzato per la creazione e gestione dei siti web, il posizionamento sito WordPress è sicuramente una necessità di molti. Questo successo è dato dalla facilità con cui WordPress permette di operare e perché considerato “Google Friendly”.

Infatti molti elementi utili al posizionamento sito WordPress sono già inclusi nella natura stessa del software. Ovviamente questo non è sufficiente a garantire le prime posizioni nei risultati dei motori di ricerca (SERP), in quanto le operazioni da fare sono molteplici.

Le azioni preliminari utili al posizionamento

Il lavoro di posizionamento di un sito è complesso e necessita di tempo. Esso parte a monte del progetto di creazione del sito attuando alcune scelte:

  1. L’hosting (deve garantire velocità di caricamento del sito, fattore valutato dai motori di ricerca);
  2. Il nome del dominio (deve contenere una parola chiave che identifica il settore/attività del sito);
  3. Specializzazione delle pagine del sito per specifiche parole chiave.

Posizionamento sito WordPress: contenuti, social e plugin

I risultati sui motori di ricerca si basano sul flusso di informazioni presenti nel web con l’obiettivo di soddisfare le richieste da parte degli utenti. Di conseguenza i contenuti per un sito sono l’elemento principale in termini di posizionamento.

Realizzare un blog all’interno di un sito è il modo più utile per utilizzare i contenuti ai fini del posizionamento e per raggiungere utenti e potenziali clienti. I contenuti devono essere:

  1. Di qualità, utili e facili da leggere;
  2. Pertinenti con il sito;
  3. Aggiornati con frequenza;
  4. Pubblicati con regolarità;
  5. Ottimizzati con le keyword (organicamente).

Oltre ai contenuti, è importante attuare azioni volte ad accrescere la reputazione e autorità del sito, mediante attività di backlink da fare con altri siti compatibili e pertinenti. In tal senso è immancabile la creazione di account social collegati al sito.

Per un lavoro più efficace di posizionamento sito WordPress, è indispensabile aiutarsi con i plugin messi a disposizione dal software. Il più utilizzato è Yoast SEO che velocizza la gestione e la pubblicazione di contenuti ottimizzati.

Per posizionare un sito il da farsi non è poco, ma rinunciare vuol dire essere tagliati fuori dal mercato online. Noi possiamo offrirti l’aiuto di cui hai bisogno, per maggiori informazioni contattaci.

Posizionamento sito Roma, come superare la concorrenza

Posizionamento sito Roma, come superare la concorrenza

Posizionamento sito Roma, come superare la concorrenza

Come superare la concorrenza per il posizionamento sito Roma? Una domanda più che legittima dal momento che la città offre una vasta concorrenza su ogni genere di business.

La presenza online è ormai imprescindibile per una attività commerciale e la presenza nelle prime pagine dei risultati delle ricerche lo è ancora di più. Un sito che sia foriero di risultati si deve posizionare in cima alle queries, possibilmente davanti a quelli dei diretti concorrenti. Risultare primi nelle ricerche degli utenti dà infatti un enorme vantaggio.

Visto che i motori di ricerca organizzano i risultati per soddisfare le domande degli utenti, è importante essere i primi a fornire una risposta adeguata. Il tema della competizione online e di come superare la concorrenza nel posizionamento sito Roma è pertanto un tema cruciale per qualsiasi business.

Come impostare la giusta strategia per il posizionamento sito Roma

seoPer migliorare il posizionamento è importante impostare una strategia di azione mirata che sia efficace. Nulla va lasciato al caso, uno studio accurato ed approfondito del prodotto e del mercato di riferimento è d’obbligo.

Bisogna affrontare la sfida della presenza online in maniera rigorosa, tenendo a mente ogni aspetto della propria attività e del mercato di riferimento. Solo in questo modo si potrà sperare di fare le mosse giuste per migliorare il proprio posizionamento sito Roma.

Non basta avere un sito o una pagina social e non basta più una strategia che faccia uso delle sole parole chiave. Ormai la concorrenza è tale, e gli algoritmi dei motori di ricerca sono così raffinati, che bisogna impostare una strategia di ampio respiro. Una seria content strategy con una approccio omnicanale è ormai diventata necessaria per trarre il massimo dalla propria presenza online.

Consigli pratici per superare la concorrenza e risalire nelle ricerche

Nell’ottica di una strategia complessa e che tenga conto di ogni aspetto del business, ecco alcuni consigli pratici per posizionarsi meglio dei propri competitor.

  • Studia le Buyer Personas. Il mercato di riferimento è fondamentale ed è importante conoscerlo a fondo per modulare al meglio il messaggio veicolato dalla propria presenza online.
  • Crea delle landing pages strutturate per rispondere a domande specifiche delle tue Buyer Personas. I motori di ricerca premiano quei contenuti che rispondono meglio alle ricerche degli utenti.
  • Studia accuratamente il mercato ed i tuoi competitors. In cosa il tuo prodotto è migliore? Perché gli utenti dovrebbero preferirlo a quello dei tuoi competitors?
  • Assicurati che il tuo sito sia facile da navigare e che i suoi percorsi siano di facile comprensione. In questo modo minimizzerai l’abbandono del sito e aumenterà il tasso di conversioni.
  • Ottimizza in chiave SEO il tuo sito e metti in atto una seria e mirata content strategy.
  • Fai buon uso dei social. Sono strumenti potenti per dialogare con il tuo pubblico e per aumentare la tua brand awareness e la brand reputation.
  • Mettici la faccia, sempre. Il pubblico premia chi si mette in gioco personalmente generando così una maggiore fiducia.
  • Monitora i risultati costantemente. Non dare mai nulla per scontato. Un risultato raggiunto può non durare a lungo se non è seguito da un lavoro costante di controllo ed aggiornamento.

Seguendo queste semplici regole, il posizionamento sito Roma o localizzato non sarà un problema!

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