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Articoli seo per blog

Articoli seo per blog

Articoli seo per blog

Prima di cominciare, cerchiamo di capire qual è la differenza tra gli articoli in generale e gli articoli seo per blog.

Un articolo può essere qualsiasi testo con un buon contenuto e una scrittura impeccabile. Un articolo seo, invece, è un articolo su un particolare argomento coerente con la linea del blog, scritto bene ma con semplicità e ottimizzato per Google. Per ottimizzare in funzione di Google si deve scrivere seguendo sia la grammatica della lingua italiana sia la grammatica dell’algoritmo: la SEO

Ora dovremmo fare un’ulteriore distinzione tra articolo seo e articolo seo per blog. La differenza sta nello scrivere per un blog e nello scrivere per qualsiasi altro portale; quest’aspetto non riguarda principalmente la SEO ma piuttosto lo stile da adottare.

Un post per il blog richiede un approccio leggermente diverso e deve soddisfare quattro caratteristiche principali:

  • Informale: gli articoli per i blog devono tendere a essere amichevoli, con pochi tecnicismi (salvo che non si tratti di un blog professionale) e se utilizzati è meglio spiegarli, ma soprattutto bisogna parlare come si parlasse a un amico.
  • Personale: si deve percepire una personalità ben distinta dietro la tastiera. Gli articoli, poi, devono avere uno stile, essere preferibilmente vivaci e incalzanti.
  • Coinvolgente: in base alle caratteristiche precedenti, il risultato deve coinvolgere il lettore, e questo succede solo quando ci si mette sullo stesso piano e ci si esprime senza manierismi. Quindi lungi da te formalità e spocchia.
  • E poi la seo: eh già, e poi la SEO…

Ma prima della SEO – che puoi trovare all’ultimo paragrafo – un ultimo consiglio: prima di metterti a picchiettare sulla tastiera, organizza i tuoi argomenti. Scegli un ambito d’interesse che conosci molto bene e su cui ci sia molto da scrivere. Crea uno schema con gli argomenti più forti come base e gli altri articoli a seguire, informati e trova una tua personale maniera di affrontarli.

Mi raccomando, il blog deve riflettere la tua personalità ed essere originale per avere successo.

A chi servono articoli SEO per blog?

A chi servono articoli SEO per blogGli articoli SEO per blog servono a tutti, anche a chi ha un sito che vende concime o qualsiasi altro prodotto o servizio. Il blog è una pagina importante per aumentare il traffico del tuo sito e di conseguenza anche vendere i tuoi prodotti.

Il blog non è uno spazio personale usato solo dai blogger, ma può essere uno strategico spazio di vendita. Per esempio, se sei quello lì che vende il concime, scrivere articoli sull’agricoltura in generale, attirerà gente interessata all’argomento e probabilmente interessata anche all’acquisto del concime.

In realtà, potremmo dire che gli articoli di un blog fungono come esca per far conoscere agli utenti il tuo prodotto. E proprio per questo motivo è indispensabile scriverli come piace a Google per scalare le classifiche della serp.

Scrivere per la SEO

Scrivere articoli SEO per blog non è tanto diverso di scrivere in generale secondo la SEO. Le regole sono sempre le stesse e basta applicarle, ma senza esagerare. Non trascurare mai il contenuto, la scrittura e la scorrevolezza del testo per fare spazio alla SEO. Magari, ogni tanto, chiudi un occhio su qualche regoletta a favore di una frase più divertente.

Cinque regole fondamentali per articoli seo per blog:

  1. Contenuto: individua un argomento d’interesse generale e di attualità, e verifica com’è stato trattato da altri blogger così da poterlo affrontare in modo diverso.
  2. Cerca le parole chiave: molti consigliano di ottimizzare l’articolo dopo averlo scritto. Invece, io ti consiglio di ottimizzarlo in fase di scrittura. Sarà molto più semplice gestire le parole chiave in questo mondo. Quindi, ricerca le parole chiave, decidi quale sarà quella di riferimento e organizza già la stesura per paragrafi.
  3. Dividi in paragrafi: l’impaginazione dell’articolo è fondamentale sia per Google sia per gli utenti. Dividi il testo in vari sottotitoli H3, nei quali potrai sviluppare in modo più organizzato ogni aspetto dell’argomento.
  4. Utilizza contenuti visuali: immagini, video e infografiche fanno la differenza. Il contenuto visuale è proprio qualcosa di cui non puoi fare a meno. Gli articoli SEO per blog sono completi e hanno un senso solamente col contenuto visuale. Gli utenti amano le immagini e queste sono anche un modo per attirare la loro attenzione. Google ama le infografiche, quindi vedi tu chi fare contento o se accontentarli entrambi.
  5. Link interni ed esterni: un articolo non è mai completo senza i collegamenti esterni e interni al sito stesso.
  6. Call to action: all’interno degli articoli o sulla pagina di lettura, puoi aggiungere delle call to action (inviti a eseguire delle determinate azioni), come ad esempio: incitare a condividere l’articolo, consigliare articoli affini da leggere, mettere mi piace alla pagina Facebook, iscriversi al sito, ecc. O più semplicemente puoi aggiungere delle box immagini che rimandino ad altri siti o direttamente ai prodotti che vuoi vendere.
  7. Condividi: in ultima fase, non limitarti a pubblicare il tuo post e aspettare l’indicizzazione di Google, ma condividilo già attraverso i social. Fai in modo di aprire una discussione e suscitare interesse.

Seguendo queste indicazioni scriverai degli ottimi articoli SEO per blog e lo farai divertendoti. Ricorda che il blog può diventare un lavoro ma è prima di tutto un divertimento. Fare blogging deve piacerti, solo così potrai creare una community reale e fedele al tuo progetto.

Posizionamento sito Bologna, come aggiornare il contenuto

Posizionamento sito Bologna, come aggiornare il contenuto

Posizionamento sito Bologna, come aggiornare il contenuto

Per quanti cercano indicazioni sul posizionamento sito Bologna è una città ricca di opportunità ma anche di competitors. La sua caratteristica di essere una città giovane e vivace la rende una fucina di idee nuove, ed emergere in un panorama dinamico e vivace non sempre è facile.

Avere un buon sito web, che sia ottimizzato in chiave SEO, è sicuramente il primo passo, ma non basta. E’ necessaria una costante opera di aggiornamento per fare in  modo che il sito sia sempre all’avanguardia. In questo modo i motori di ricerca lo premieranno in quanto ricco di contenuti attuali e utili.

Come aggiornare il contenuto di un sito web è dunque una domanda legittima dal momento che va ad incidere sul posizionamento sito Bologna.

Aggiungere nuovi contenuti e aggiornare i vecchi. Due possibili modi di rinnovare il sito

Rinnovare un sito web vuol dire inserire a cadenza periodica dei contenuti nuovi che soddisfino l’esigenza di informare l’utente. In questo modo i motori di ricerca leggeranno dei contenuti attuali e considereranno il sito vitale ed utile. Questo lavoro porta e dei buoni risultati. Anche dal punto di vista del posizionamento sito Bologna, malgrado le difficoltà di emergere tra le realtà cittadine, i risultati saranno interessanti.

Per rinnovare i contenuti si devono seguire sostanzialmente due strade.

  • Aggiungere periodicamente nuove pagine.
  • Aggiornare le pagine esistenti in modo che i loro contenuti siano sempre attuali.

La cadenza con cui fare gli aggiornamenti dipende chiaramente dal tipo di sito in questione. Un sito di news avrà degli aggiornamenti quotidiani, mentre un sito professionale potrebbe essere aggiornato anche a cadenza bimestrale. L’importante è che, una volta definito l’intervallo di tempo tra gli aggiornamenti, si proceda con costanza a metterli in atto.

Calendario editoriale. Un valido strumento per tenere il sito sempre aggiornato

Un aiuto valido per tenere il passo e per comprendere come aggiornare il contenuto di un sito web è il calendario editoriale. Si tratta di uno strumento digitale o cartaceo che serve a organizzare le scadenze degli aggiornamenti.

Per iniziare è importante organizzare un piano dei contenuti da pubblicare, vale a dire, fare una attenta analisi per capire quali sono gli argomenti da trattare. Per fare questo è necessario eseguire uno studio preliminare del pubblico di riferimento e del mercato, per trattare argomenti in target con esso. Una volta definito il piano di azione, e capiti gli argomenti da trattare, si può impostare il calendario editoriale.

Basta un foglio Excel contenente data e titoli degli aggiornamenti da pubblicare, ma va bene anche un quaderno, o Google Calendar. La scelta dipende dalle singole preferenze e non cambia la sostanza.

Una volta stabilita la frequenza degli aggiornamenti si dovranno decidere gli argomenti da trattare di volta in volta. Titoli, eventuali immagini, bozza dei testi, tutto quello che si potrà inserire sarà utile nel momento in cui si dovrà procedere ad effettuare l’aggiornamento.

Aggiornare il sito, ma anche le pagine social, attraverso un calendario editoriale dà la possibilità di organizzare meglio i contenuti.

Così facendo si ottiene un grande vantaggio organizzativo e il posizionamento sito Bologna ne gioverà enormemente.

Scrittura SEO: per creare nuovi flussi di traffico e contatti

Scrittura SEO: per creare nuovi flussi di traffico e contatti

Scrittura SEO: per creare nuovi flussi di traffico e contatti

Realizzare un sito imbattibile significa avere una buona grafica, padroneggiare la scrittura seo e favorire l’interazione con l’utente.

Una volta che avrai configurato alla perfezione il sito, dovrai occuparti della tua community ma soprattutto degli articoli. I post, le pagine e gli articoli che pubblicherai sul sito sono i canali di comunicazione col pubblico; attraverso di essi puoi creare una comunità di persone che ti segue rafforzando l’autorità del tuo progetto.

Ti è chiaro quanto la stesura di un solo articolo possa essere determinante per il successo del sito?

Prima di considerare l’articolo dal punto di vista della scrittura seo, vediamo le caratteristiche della scrittura di un articolo tout court.

Vediamo come e perché

Scrivere sul web non è la stessa cosa di scrivere come romanziere o come giornalista. Ci sono delle caratteristiche basilari da rispettare:

  • Semplicità
  • Prima persona
  • Tu o voi? L’importante è che coinvolgi i lettori
  • Impaginazione
  • Forma attiva e affermativa
  • Se ne sei capace, usa lo storytelling

Un testo dev’essere semplice e diretto, la sua funzione principale è di comunicare e non di mostrare le tue doti letterarie. Cerca di scrivere come se parlassi a un tuo amico, sii naturale, senza pretese ma cura la grammatica e lo stile. L’ideale è scrivere in prima persona: sei tu che racconti, sei tu che condividi con i tuoi lettori informazioni ed esperienze personali.

Inoltre

SEO-MarketingNella scrittura per il web si preferisce rivolgersi a un “tu”, ma in realtà puoi fare come vuoi, l’importante è coinvolgere i lettori. L’impaginazione deve essere scorrevole e piacevole alla vista, quindi: paragrafi, sottotitoli, parole evidenziate e immagini. Altro elemento fondamentale per scrivere sul web (ma anche per la scrittura seo) è di privilegiare la forma attiva e le frasi affermative, a Google non piace il passivo e al marketing la negazione. Infine, se sei veramente bravo a scrivere, dovresti far uso dello storytelling, questa tecnica è una vera esca per il tuo pubblico.

Come scrivere in ottica seo

Alcune delle regole da seguire per una buona scrittura sul web sono anche quelle da seguire per la scrittura seo. Ma andiamo a vedere nello specifico come scrivere per la seo e a cosa servono certe scelte organiche.

  1. Scrivere bene: lo so, è scontato, per scrivere un articolo bisogna almeno saper scrivere. Ma non solo, bisogna saper scrivere anche per Google. Google valuta sia la forza di un contenuto sia la buona scrittura. Questo per dire: dimentica le ripetizioni a random della parola chiave.
  2. Paragrafi H1 H2 H3: se hai già sperimentato con l’editor della tua piattaforma, ti sarai accorto che per la scelta del titolo e dei sottotitoli hai questi H1 H2… La divisione in paragrafi è fondamentale per favorire la lettura dell’articolo ma anche per aiutare Google a comprendere il tuo testo. Ci sono però delle regole da seguire, H1 va usato solo per il titolo, H2 è meglio usarlo solo una volta e preferire al suo posto gli H3.
  3. Parola chiave: la parola chiave è il perno del tuo testo, deve indicare l’argomento trattato nel testo ma deve anche coincidere con la ricerca da parte degli utenti. Per conoscere i valori di ricerca di una parola chiave puoi affidarti a Google Keyword Planner. In linea generale, la parola chiave deve trovarsi nel titolo (sia html sia del testo), nella prima frase e poi ripetuta nel testo con un valore 1/10 in base alla quantità di parole scritte. Non dimenticare di inserire la keyword anche nell’url.

    Passaggi fondamentali:

  4. Uso di sinonimi: insieme alle keyword per una scrittura seo più scorrevole e meno ripetitivo ti consiglio di usare sinonimi o perifrasi.
  5. Title e Meta description: questi sono due elementi html. Nel caso del titolo è bene inserire la parola chiave all’inizio. La meta description è la breve descrizione che compare sul web sotto il link al sito detto anche “snippet”. Deve essere ottimizzata con l’uso della parola chiave e deve contenere un massimo di 150/160 caratteri.
  6. Grassetto: ovviamente le parole chiave vanno evidenziate tutte. Il grassetto però serve anche per evidenziare le parti salienti del testo per favorire una lettura veloce.
  7. Link: l’inserimento di link nell’articolo è praticamente obbligatorio per avere un buon articolo. I collegamenti devono essere sia interni al sito sia esterni.

Perché la scrittura seo è così importante?

La scrittura seo è fondamentale per tre motivi:

  • Posizionamento su Google: ovviamente non facciamo seo per niente, ma per posizionarci su Google. L’obiettivo è raggiungere le prime posizioni, la strategia è la seo.
  • Facilità di lettura: un testo seo è di per sé stesso un testo molto più facile e piacevole da leggere. Sia per gli elementi di ancoraggio (paragrafi, parole evidenziate, keyword) sia perché offre informazioni in modo diretto e ordinato.
  • Fidelizzazione del lettore: un articolo seo non è solo un articolo per Google, ma è un testo spogliato da elementi superflui che arriva subito al succo del discorso. Ricordati che in internet le persone cercano risposte a domande specifiche e non vogliono ascoltare la storia della tua vita. Scrivere in ottica seo ti permette di semplificare il testo e renderlo globalmente efficace.

In conclusione

Ora che abbiamo visto le line guida per una buona scrittura seo, ti consiglio un paio di strumenti che potrebbero aiutarti in questa impresa. Innanzitutto, se hai un sito WordPress non puoi fare a meno di YoastSeo, altrimenti per le altre piattaforme esistono comunque dei plugin che possono aiutarti. Altri strumenti interessanti per analizzare il tuo piano editoriale sono Google Search Console, Google Analytics, Seozoom e Moz.

Per finire, non farti prendere dal panico, fai un passo alla volta e come tutte le cose troverai il tuo equilibrio con l’esperienza. Impegnati, lavora sodo e vedrai che raggiungerai degli ottimi risultati. Oppure se non hai tempo affidati a professionisti che sanno fare già tutto questo, sfrutta questa possibilità per far crescere la tua azienda, attività commerciale e il tuo business!

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Posizionamento sito Trieste, come migliorare il SEO

Posizionamento sito Trieste, come migliorare il SEO

Posizionamento sito Trieste, come migliorare il SEO

Per quanti sono alla ricerca di trucchi per migliorare il posizionamento sito Trieste offre un’ampia scelta di professionisti, ma anche la concorrenza è molto agguerrita! Sarà quindi necessario scegliere bene l’agenzia a cui affidarsi e, per farlo, occorre avere un’infarinatura di come migliorare il SEO del proprio sito.

Solo avendo una idea dell’argomento si sarà in grado di valutare le offerte ricevute dalle varie agenzie per il posizionamento sito Trieste.

Ragionare in ottica SEO è necessario far leggere il sito dai motori di ricerca e in questa direzione si muoverà qualsiasi agenzia seria.

Ottimizzazione SEO di un sito web

Migliorare il SEO del proprio sito è una operazione che va fatta con cognizione di causa e spesso è meglio affidarsi a professionisti esperti. Tuttavia, avere delle nozioni di base per poter dialogare con loro in maniera costruttiva è sempre un gran bene.

Partiamo dai fondamentali: con ottimizzazione SEO si intendono quegli accorgimenti che rendono il sito “leggibile” dai motori di ricerca. Senza tali accorgimenti il sito, ancorché bellissimo e ricco di contenuti, non verrebbe indicizzato né trovato.

Applicare queste regole basilari aiuterà in fase di costruzione di un sito ex-novo oppure può migliorare le prestazioni di un sito esistente.

La prima precisazione che va fatta, prima ancora di parlare di ottimizzazione, è che i contenuti del sito devono essere validi. Non c’è ottimizzazione che tenga se il sito è povero di contenuti o se presenta testi copiati o sciatti. Scrivere di argomenti utili ed interessanti, e farlo pensando alle esigenze e alle domande degli utenti, è la prima regola. Perché il sito giri, e sia funzionale, deve essere valido, ricco di contenuti utili e che rispondano alle queries del pubblico.

Se i contenuti ci sono, allora si può iniziare a parlare di ottimizzazione e lavorare per migliorare il posizionamento sito Trieste.

Consigli di base per l’ottimizzazione di un sito

Per lavorare sull’ottimizzazione SEO ci sono dei punti dai quali non si può prescindere. Vediamo da dove iniziare.

  • Scegliere indirizzi URL in cui compare la keyword per cui si sta ottimizzando la pagina
  • Ottimizzazione del tag Title. Bisogna pensare ad un titolo che sia significativo, che contenga la parola chiave per la quale si sta ottimizzando la pagina e non deve superare i 60 caratteri. Il titolo deve essere invitante e far capire subito il contenuto della pagina
  • Ottimizzazione di tag Meta Description. Si tratta del testo che si legge sui motori di ricerca sotto al titolo. Da 137 a 140 caratteri deve invogliare l’utente ad entrare nella pagina. Un vero e proprio invito a seguire il link.
  • Scrivere testi facili da leggere suddivisi in titolo e sottotitoli. Formattare il testo in sezioni lo renderà facile da leggere e i motori di ricerca lo apprezzano perché li aiuta a catalogare il contenuto. Sia il titolo che i sottotitoli dovrebbero contenere la parola chiave.
  • Utilizzare immagini ottimizzate con titolo e testo alternativo per farle comprendere e indicizzare dai motori di ricerca.
  • Usare parole chiave nel testo, ma senza strafare. Il contenuto è più importante.

Si tratta solo di alcune semplici regole di un processo più complesso che mette il sito in condizione di essere interpretato dagli algoritmi dei motori di ricerca. Conoscendone i rudimenti sarà possibile dialogare con cognizione di causa con l’agenzia scelta per il posizionamento sito Trieste ed ottenere i migliori risultati.

Posizionamento sito Google: muovere i primi passi

Posizionamento sito Google: muovere i primi passi

Posizionamento sito Google: muovere i primi passi

Quando arriva il momento di creare il proprio sito è importante farlo nel modo giusto, il posizionamento sito Google è appunto fondamentale. Una delle principali preoccupazioni è sicuramente quella di posizionare il sito web tra i primi risultati dei motori di ricerca, Google su tutti, per aumentare la visibilità.

E’ indispensabile lavorare già dal momento in cui si progetta il sito fino al suo debutto in rete (attività on-site), per assicurarsi una buona posizione. Questa è la base sulla quale costruire, poi, il resto della strategia di web marketing per la propria attività online.

Ma quali sono i primi passi da fare e gli strumenti per il posizionamento sito Google?

Come deve essere la struttura di un sito

La struttura di un sito deve essere chiara, semplice e il più intuitiva possibile. Lo schema ad albero è quello più utilizzato, avendo l’homepage al centro (tronco) dal quale si sviluppano le pagine secondarie e terziarie (rami).

Tali aspetti vanno ad incidere sulla User Experience (insieme di sensazioni provate da un utente navigando su un sito e di cui Google tiene conto).

Altri aspetti che influenzano l’esperienza d’uso di un utente sono:

  • Livello di sicurezza nella navigazione;
  • Accessibilità da dispostivi mobili;
  • Qualità dei contenuti.

Gli strumenti gratuiti di Google da usare

Una volta che il sito web è online, è necessario indicizzarlo, cioè inserirlo nel grande archivio digitale di Google. Generalmente il processo di indicizzazione avviene in maniera automatica, ma può essere necessario segnalare il sito a Google. E’ bene, inoltre, creare una Sitemap, cioè una sorta di mappa che fornisce a Google le informazioni più importanti sul sito, facilitandone l’analisi e scansione.

Di grande utilità sono anche gli strumenti di analisi che Google mette a diposizione per i gestori di siti internet, permettendo di monitorare e apportare le modifiche necessarie per migliorare il posizionamento sito Google.

Con Google Analytics, ad esempio, è possibile analizzare in maniera dettagliata con statistiche l’andamento del flusso di visitatori del sito. Google Search Console, invece, consente di verificare l’indicizzazione e migliorare la visibilità del sito.

Questi sono solo un punto di partenza per comprendere come fin da subito si deve ragionare nell’ottica di posizionamento del sito seguendo un percorso coerente e corretto.

Non sai da che parte iniziare per gestire il tuo sito? Contattaci per una consulenza gratuita.

Come salire di posizione su Google

Come salire di posizione su Google

Occorre subito sfatare che il posizionamento non è cosa facile da ottenere, anzi, per avere dei risultati occorre lavorarci e investire. Ora, prendiamo in considerazione quello che realmente il motore di ricerca offre come servizio. Ovvero la restituzione di un risultato in base ad una determinata keyword. E fin qui non abbiamo scoperto certo l’acqua calda. La cosa importante da capire quindi, è che, i contenuti sono la “materia prima” del motore di ricerca, anche qui ci siamo ovviamente.

In genere sul web si “incontrano” decine di “guru” che nascono e per fortuna appassiscono come funghi, che spiegano le loro teorie. I quali generalmente utilizzando paroloni reboanti che intimidiscono, pontificano sulle varie tecniche e soluzioni per ottimizzare il SEO. Molti “guru” sostengono che, per l’ottimizzazione occorre;

  • Usare strumenti di metrica quali Analytics o Google Search Control …
  • La MozBar per valutare e il monitoraggio del sito …
  • Usare strumenti di analisi web, testing, navigabilità ecc … ecc …

Insomma decine di cose da fare per sapere alla fine che il sito non è posizionato e spesso neppure ben indicizzato. Tutti questi strumenti sono completamente inutili. Non fraintendetemi, lo sono nel momento in cui stiamo analizzando il sito di una piccola e media impresa che ha sì e no una manciata di pagine web! Cosa diavolo vuoi analizzare in questo caso? Ooh dimmi “santo guru”! Il nulla giusto?!

Questo solo per dire che tutti gli strumenti di cui sopra e molti altri, sono sì utili e indispensabili, ma quando abbiamo davvero dei dati da analizzare. In questo caso stiamo parlando di un sito che ha contenuti, per i quali ogni dato di analisi ha un senso per confrontare e migliorare, te capii?!

Torniamo alla domanda iniziale, ovvero come salire di posizione su Google

Prima di tutto occorre avere dei requisiti imprescindibili per il sito, e sono:

  1. Un buon servizio di hosting, quindi scordatevi di spendere 20 Euro con Aruba
  2. Realizzare un sito web con i requisiti di navigabilità e multisistema
  3. Ottimizzare i contenuti in chiave SEO con le keywords pertinenti
  4. Attivare un blog da usare come contenitore per comunicati, post e news
  5. Pubblicare contenuti di qualità e con regolarità meglio se SEO
  6. Attivare i rispettivi account social, almeno Facebook o Instagram, G+, Twitter
  7. Pubblicare contenuti interessanti per gli utenti riguardanti il prodotto/servizio
  8. Chiedere la pubblicazione di guest post di qualità a siti pertinenti

Questi sono i punti fondamentali che occorre perseguire per avere una certa attenzione da parte di Google. Il motore di ricerca ha bisogno di sapere cosa fa esattamente un determinato sito, secondo questo cataloga le pagine posizionandole. Quando abbiamo realizzato almeno la maggior parte dei punti qui sopra, possiamo iniziare ad analizzare il traffico delle varie pagine. Perché a questo punto abbiamo effettivamente di che analizzare, ottimizzare e posizionare per incrementare il traffico e quindi contatti.

A questo punto dovrebbe essere chiaro che senza contenuti non si va da nessuna parte, se non dai al motore la “benzina” è ovvio che non ti muovi. Perché dimmi, la tua macchia va ad aria? Con Google il principio è lo stesso, se non metti la benzina nel serbatoio del tuo sito, non si muove, rimane fermo e non avrai contatti.

Sai cosa devi fare per iniziare ad avere traffico, follower, contatti e poi clienti, senza far niente non otterrai niente. Comunicare offre inoltre tre vantaggi, il primo è indicizzare e posizionare il sito, poi branding e crescita dell’azienda e in fine aumentare traffico e quindi possibilità di vendita.

E adesso che fai non mi contatti? 😀