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Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Ottimizzazione SEO home page, quanto è importante?

Quando si parla di seo, si pensa subito alla scrittura degli articoli, invece, sapevi quant’è importante l’ottimizzazione SEO home page?

No, non lo sapevi? Beh, ora lo sai. Nel mondo del web non si fa altro che parlare di SEO, SEO e ancora SEO. E tu là con le goccioline di sudore a cercare parole chiave su parole chiave… e poi bam, scopri che hai degli ottimi articoli ma mamma mia, la tua home page fa pena.

Allora, che sia chiaro una volta per tutte: il sito deve essere interamente ottimizzato per la SEO. E aggiungerei, devi occuparti in particolare dell’ottimizzazione SEO home page, visto che, come dire, si tratta solo della pagina principale.

Ottimizzazione SEO home pageNonostante sia un passaggio essenziale da compiere, non è così facile. Voglio dire, ora ti chiederai, ma per quale cavolo di parola chiave la ottimizzo l’home page? Con home page? E come faccio a ottimizzarla se non attraverso gli articoli? Ah, ho capito, devo scrivere un articolo sull’home page da mettere sull’home page….oh cielo, no, ti prego. Lo so che sei molto più sgamato di me e non sei arrivato fino a questo punto, ma basta cincischiare, andiamo al dunque: l’home page si ottimizza attraverso altri criteri, che sono gli stessi che si usano per la struttura dell’intero sito. Nel prossimo paragrafo lo vedremo nel dettaglio.

Strategie per ottimizzazione SEO home page

Come abbiamo detto, l’ottimizzazione SEO home page non è finalizzata a canalizzare traffico ma piuttosto per presentarsi come si deve. Purché tu non sia un’azienda e allora qualcuno potrebbe accedere al tuo sito digitando direttamente il tuo nome.

Vediamo quali sono i fattori principali che incidono sull’ottimizzazione SEO home page.

  1. Velocità di caricamento: la velocità di caricamento è un criterio fondamentale per soddisfare il proprio pubblico. Per favorirla puoi usare un Plugin per le cache e uno per ridimensionare le immagini.
  2. Grafica: una bella grafica e direi anche una grafica moderna, rende l’user experience più piacevole e invoglia l’utente a navigare sul tuo sito.
  3. Url e dominio: ovviamente è meglio acquistare un dominio per avere solo il tuo nome nell’url e usare l’https.
  4. Semplicità: l’home page dev’essere semplice, diretta e intuitiva. Ci deve essere tutto a portata d’occhio e di mouse. Non appesantirla con elementi inutili. Anzi, ti consiglio di fare una cosa, disegna la tua home page e poi togli almeno tre elementi che hai inserito. All’inizio si pensa sempre di aver bisogno di molte più cose, invece devi ragionare per poche categorie.
  5. Menù: il menù non è un elemento ma è l’elemento. Il menù dev’essere innanzitutto visibile, chiaro, e sintetico. Evita un menù lista della spesa. Utilizza piuttosto i tag e le categorie per dare una struttura al sito. Ma nel menù inserisci solo i macro argomenti. Il menù è fondamentale per la lettura di Google che attraverso i nomi delle sezioni creerà la cronologia del contenuto.
  6. Title e meta description: questi sono molto importanti anche per l’home page, cerca di non trascurali. Per trovarti su Google, le persone potrebbero capitare sulla descrizione del tuo blog, della tua azienda o del tuo sito; questa dev’essere precisa e invogliare l’utente a cliccarci sopra per visitarlo.
  7. Presentazione: nell’home page non dovrai scrivere tutto di te o dell’azienda (quello lo farai nella pagina about), ma dovrai comunque dare un’idea di chi sei e cosa fai, tramite un breve testo, qualche riga sintetica dove riassumerai il tuo concept. Questo, inutile dirlo, dovrà seguire i principi della SEO.
  8. L’importanza del Footer: l’inserimento del footer non è indispensabile nella home page, ma se decidi di metterlo, mi raccomando di strutturarlo al meglio.

Errori da non compiere

  1. Pagina lunga: l’home page dev’essere come un volto, ma senza maschera. Deve mostrarsi tutto nella sua interezza, quindi evita una pagina troppo lunga e piena di elementi. Se però hai diversi contenuti da inserire, opta piuttosto per una Landing page. Una scelta sicuramente più elegante e scorrevole.
  2. Inserire commenti e barra laterale: l’home page non è un articolo, quindi non ha bisogno di essere commentata. Anche la barra laterale non ti è utile in questo contesto e leva spazio al senso della pagina.
  3. Scegliere immagini microstock gratuite: un’ottima home page dev’essere anche unica. Ti consiglio di scegliere un’immagine originale che contraddistingue piuttosto di utilizzare un’immagine già usata da altri.

Conclusione

Abbiamo visto cosa fare e cosa non fare per l’ottimizzazione SEO home page, ora pensaci tu: devi stupire e soprattutto piacere agli utenti. Niente di troppo esagerato, ricordati che l’eleganza è togliere e per stupire basta un dettaglio.

Articoli SEO per posizionamento, il motore del tuo sito

Articoli SEO per posizionamento, il motore del tuo sito

Articoli SEO per posizionamento, il motore del tuo sito

Scrivere articoli SEO per posizionamento significa rispettare tre criteri fondamentali: avere un contenuto interessante, scrivere in modo persuasivo e applicare strategie SEO-friendly.

Se questi tre principi sono chiari, allora possiamo andare più nello specifico. Se, invece, hai ancora qualche difficoltà a capire come funziona l’algoritmo di Google, ti consiglio di studiarti i siti più famosi e vedere come sono organizzati gli articoli. Una volta che saprai riconoscere un articolo scritto bene secondo le norme SEO, allora sarai pronto per scriverne a tua volta.

La SEO è, riassumendo male, una specie di codice che inseriamo per facilitare la lettura dell’algoritmo. In questo modo Google capisce di cosa parliamo nel nostro sito, ci valuta e decide se premiarci oppure no.

Scrivere articoli SEO per posizionamento è forse l’unico vero modo per scalare la serp e far conoscere il nostro sito. Ecco perché oggi anche i siti e-commerce o i siti che vendono servizi, hanno adottato una pagina blog. Perché questo è il modo più semplice e veloce per attirare i lettori.

Potremmo dire che gli articoli, insieme ai contenuti visivi, sono praticamente la materia prima d’internet. E proprio per questo motivo, il livello di competizione è altissimo, e su un unico argomento possiamo trovare centinaia di articoli. Capirai anche tu, che per distinguersi dalla massa devi lavorare sulla qualità e l’originalità, oltre che sulla SEO.

Dando per scontato che tu abbia già curato tutti gli altri aspetti fondamentali per un sito di qualità (grafica, hosting, velocità…), ecco una lista di consigli per scrivere degli ottimi articoli SEO per posizionamento.

Consigli SEO per scrittura articoli

Esistono due tipologie di approccio sul web: ci sono quelli che vogliono esprimere se stessi attraverso il blog e quelli che tramite il blog vogliono solo acquisire traffico. Per i primi attuare tutte queste tecniche potrà essere più difficile rispetto ai secondi. I primi tenderanno a preferire uno stile di scrittura creativo a discapito della SEO, mentre i secondi si lasceranno andare a una scrittura SEO aggressiva. Va benissimo così, l’importante è avere un’identità precisa e conoscere i propri obiettivi. I primi potranno comunque inserire la SEO, magari in modo più soft, i secondi potranno alleggerirla e imparare a valorizzare meglio il contenuto. In entrambi i casi, i consigli per scrivere articoli SEO per posizionamento saranno molto utili.

Valorizza il contenuto

bloggingValorizzare il contenuto significa, sì, scrivere bene su un buon argomento, ma anche fare attenzione all’impaginazione e supportare il testo con contenuto visivo. Un buon testo è anche un testo ben impaginato, d’altronde, come si dice, l’occhio vuole la sua parte e vale anche in questo caso. Una buona distribuzione del testo, suddivisa in paragrafi, un font leggibile, con un valore adatto anche per l’occhio più miope invoglia subito alla lettura. Devi immaginare l’impaginazione come un accompagnamento alla lettura, che permetta di guidare per reperire le informazioni più importanti.

Dopo l’impaginazione, viene il contenuto visivo. Un articolo con immagini, infografiche e video ha il doppio delle possibilità di essere letto rispetto a una pagina con solo testo. L’immagine di copertina ti servirà poi per attirare il lettore ad aprire l’articolo e quindi a visitare il tuo sito. Cerca di scegliere immagini di ottima qualità, belle e originali; se hai la possibilità, creale tu, altrimenti puoi affidarti alle agenzie di microstock, come Shutterstock o Pixabay.

Regole SEO

  • Keyword: la keyword è la parola chiave attorno alla quale si sviluppa il testo. O meglio, la parola chiave riassume il messaggio dell’articolo e lo comunica a Google. Una buona ricerca delle parole chiave è davvero importante per la scrittura di articoli SEO per posizionamento. Ci sono vari strumenti che ti aiutano in questo, puoi trovarli nel paragrafo Tool e plugin. La parola chiave deve essere ben distribuita all’interno dell’articolo ed essere evidenziata. Oggi l’algoritmo preferisce anche l’uso di sinonimi, piuttosto della ripetizione continua della stessa parola.
  • HI-H2-H3: questi tag indicano i paragrafi. Come abbiamo detto, è consigliato suddividere il testo in varie parti e andrà fatto tramite gli H1-H2-H3. L’H1 va inserito solo nel titolo (che dovrà comprendere anche la keyword), l’H2 potrà essere usato solo una volta, l’H3 a piacimento.
  • Tag Alt: il tag alt è il testo alternativo che identifica e descrive le immagini utilizzate nel sito. Questo tag è fondamentale per l’indicizzazione e il riconoscimento delle immagini. Per inserirlo bisogna andare su modifica immagine, compilare sia il titolo sia il testo alternativo. In entrambi gli spazi bisogna inserire la parola chiave (meglio se all’inizio) ma non su tutte le foto, altrimenti sarà letta come spam. Quindi, sarebbe meglio usare dei sinonimi. Per quanto riguarda il testo alternativo, oltre a scrivere la keyword, bisogna descrivere la foto nel modo più oggettivo possibile.
  • Studia la concorrenza: studiare la concorrenza non significa copiare. Anzi, è tutt’altro, si tratta di fare e scrivere quello che gli altri non hanno fatto e non hanno scritto. Scegli un argomento e leggi come gli altri l’hanno trattato, trova gli errori e le loro mancanze e colmale col tuo articolo. In questo modo Google vedrà che il tuo testo è più completo rispetto agli altri e lo farà salire nella serp.
  • Html: con html s’intende di ottimizzare tutti quegli elementi del linguaggio html come i tag paragrafi e il tag alt, ma anche il title e la metadescription. Questi due fanno riferimento a quella porzione di testo che esce nei risultati di ricerca. In entrambi deve essere inserita la keyword e non bisogna superare un tot di caratteri.
  • Tool e plugin: infine, per capire meglio come si fa tutto quello che ho elencato finora, ci sono degli strumenti che ti vengono in aiuto, come i tool Google e i plugin. In primis, abbiamo Google Analytics e Google Search Console, dove potrai analizzare il funzionamento del sito, il traffico e il posizionamento delle query. Con Google Keyword Planner e SEOzoom, invece, potrai effettuare la ricerca della parola chiave e valutarne il posizionamento. In ultimo, esistono vari plugin che ti aiutano per la SEO, come YoastSEO per WordPress.

Conclusione

Prima di finire, voglio precisare un’ultima cosa: gli articoli SEO per posizionamento sono in primis dei buoni articoli. Come dico sempre, non pensare in ottica SEO, pensa prima di tutto alle informazioni che stai fornendo, fai una ricerca e imposta il testo in loro funzione. La SEO viene dopo. Una volta che avrai tutti gli strumenti in mano e padroneggerai l’argomento, inserire la SEO ti verrà molto più facile.

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Contenuti SEO, perché sono essenziali

Contenuti SEO, perché sono essenziali

Contenuti SEO, perché sono essenziali

Un sito non ha senso di esistere senza i contenuti SEO. Sono questi, infatti, a garantirgli un buon posizionamento e quindi un elevato traffico da parte degli utenti. Ma perché parliamo di contenuti SEO e non solo di contenuti? Che cos’è la SEO?

La SEO (Search Engine Optimization) è un insieme di strategie volte a ottimizzare un contenuto, un sito, un blog, per i motori di ricerca. La SEO va applicata integralmente alla struttura del sito, dalla grafica alla stesura dell’articolo. In sostanza, una volta imparato il funzionamento bisogna ragionare in funzione SEO per amministrare un sito. Ci sono, però, dei contenuti che a Google piacciono più di altri.

Contenuti SEO che piacciono a Google

Il contenuto non fa riferimento solo all’argomento, alla struttura e all’ottimizzazione di un articolo. Quando si parla di contenuti SEO ci si riferisce a tutta una serie elementi che favoriscono la lettura dell’algoritmo e, quindi, anche il posizionamento sulla serp. Ovviamente, parliamo anche di elementi che piacciono all’utente e che favoriscono la ricerca d’informazioni.

Contenuto visivo

  • Immagini: le immagini sono l’esca perfetta. Sono l’elemento primo per incuriosire il pubblico e poi piacciono a Google. Anche le immagini, poi, hanno un linguaggio SEO vero e proprio. Infatti, quando inserite in un articolo vanno ottimizzate attraverso il titolo e completando il tag alt (testo alternativo).
  • Video: anche i video piacciono molto, sia ai lettori pigri che preferiscono ascoltare una spiegazione piuttosto che leggerla, sia a Google. In più, il video è anche un contenuto interattivo e può diventare virale con facilità.
  • Infografiche: un altro contenuto davvero interessate, sono le infografiche. L’infografica è una specie di schema, avete presente i power point? Ecco, quelle sono delle infografiche. In altre parole, informazioni elaborate per immagini e per schemi grafici.

Contenuto testuale

  • Buoni argomenti: per buoni argomenti non s’intende solo un testo ben sviluppato, ma un argomento interessante. Devi trattare argomenti che la gente vuole leggere e se sono d’attualità ancora meglio. Ovviamente, capiterà che gli stessi argomenti siano trattati già da centinaia di altri siti, per questo devi dare un taglio originale al tuo testo.
  • Argomenti informativi: il testo dovrà fornire la maggior quantità d’informazioni possibile. Devi fornire un contributo al lettore e anche a Google che valuterà il tuo articolo come pertinente e utile, posizionandolo in alto sulla serp.
  • Parola chiave: una buona ricerca delle parole chiave è doverosa per ottimizzare l’articolo. Dedica molta attenzione a questo passaggio, e cerca di selezionare le parole chiave migliori ma meno competitive.
  • Statistiche: già, Google considera molto bene quegli articoli che ragionano attraverso le statistiche. Sicuramente anche nel tuo ambito si sarà svolto qualche calcolo, trovalo e usalo in un articolo.

Contenuti html

  • Title e meta description: questi sono fondamentali e vanno curati con precisione. Il titolo è il riferimento dell’articolo o di una pagina. La meta description è quella porzione di testo che esce nei motori di ricerca e che informa sinteticamente sul contenuto della pagina. Capirai anche tu quanto siano importanti quelle prime frasi per attirare i lettori. Cerca di essere incisivo ma chiaro, e non dimenticare di inserire la parola chiave.
  • Paragrafi: questi sono i cosiddetti H1 H2 H3, sono praticamente obbligatori nella composizione di un testo. Ma possiamo trovarli anche nella home page, e anche in questo caso vanno dosati per bene. La regola è questa: H1 solo per il titolo (quindi va inserito solo una volta), H2 meglio usarlo solo una volta, H3 quanto serve.
  • Link: come già ben saprai, i collegamenti determinano una specie di mappa all’interno del sito e permettono a Google di scansionarlo efficacemente. Ma non ci sono solo i link interni ma anche quelli esterni, anch’essi fondamentali per valutare il livello di autorevolezza del tuo articolo. Fai solo attenzione a linkare solo siti inerenti al tuo argomento e con un’ottima reputazione. Altrimenti, dai l’informazione ma con un collegamento Nofollow.

Principi basilari dei contenuti SEO

Per concludere, riassumiamo brevemente quali sono i principi basilari per avere degli ottimi contenuti SEO.

  • Qualità
  • Popolarità
  • Originalità

Contenuti ottimizzati SEOSolamente seguendo questi principi potrai produrre qualcosa d’interessante. Allo stesso modo, questi tre elementi devono coesistere in un unico contenuto affinché funzioni: prova a immaginare di scrivere un testo molto originale e perfettamente ottimizzato su tua nonna Giuseppina; per quanto sia una brava persona, capirai anche tu che non è molto popolare e quindi nessuno lo cercherà. Quando si parla di contenuti SEO, si pensa prima di tutto al contributo che tale contenuto può apportare sul web e solo dopo si considerano tutte le altre procedure. Ragiona in modo più aperto, mettiti al posto degli altri, osserva il web e guarda quali sono le tendenze del momento. Insomma, vivi il tuo presente e solo così potrai selezionare gli argomenti migliori.

Migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

Migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

Migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

In quest’articolo andremo a indagare come migliorare posizionamento sito con contenuti seo.

Avere un buon posizionamento è fondamentale perché significa ricevere molto più traffico sul sito. E molto più traffico fa salire il sito nella serp, lo so sembra un paradosso ma è così. Posizionarsi bene, anche magari con un unico articolo, può aiutare davvero tanto nella strategia complessiva del piano editoriale.

Qualunque sito tu abbia (e-commerce, portfolio, blog) affinché funzioni, deve essere strutturato in ottica seo. Ma non basterà qualche contenuto ottimizzato per posizionare il sito, dovrai far uso di un mélange di strategie seo, marketing e social.

I contenuti sono sicuramente il motore dell’opera, senza di essi non staremmo manco qui a parlare, ma magari bastassero solo loro, sarebbe tutto più semplice. Invece, per avere un sito nelle prima posizioni bisogna pensare a ogni dettaglio.

Fattori che influiscono sul posizionamento sito

Migliorare posizionamento sito con contenuti SEOCome abbiamo detto, non basta migliorare posizionamento sito con contenuti seo, ma bisogna curare ogni aspetto del progetto.

User experience: l’user experience non è valutata solo dall’utente ma anche da Google. Sia perché quest’ultimo è in grado di leggerne alcuni fattori, sia perché valuterà i movimenti stessi dell’utente. Quindi, se l’utente visiterà il sito ma dopo qualche secondo uscirà, Google leggerà questo dato in negativo e tu perderai autorevolezza. L’user experience, comprende fattori diversi, tra cui troviamo:

  • Grafica: la grafica del sito dev’essere piacevole e moderna. Ma anche semplice e intuitiva. La configurazione del sito, specialmente dell’home page, dev’essere di facile utilizzo e diretta.
  • Velocità: il sito deve rispettare un limite di caricamento delle pagine, questo si aggira intorno ai 2 secondi. È davvero poco, ma ci sono vari strumenti per velocizzare il sito. Usa plugin appositi per le cache, fate attenzione alla dimensione delle immagini e affidati a un buon hosting.
  • Contenuti interessanti: migliorare posizionamento sito con contenuti seo è la strategia migliore. I contenuti non devono solo essere interessanti ma devono essere ottimizzati in funzione dell’algoritmo. Nel paragrafo seguente, indagheremo nel dettaglio questo fattore.
  • Informazioni: i contenuti non devono solo essere ben scritti e ottimizzati, ma devono fornire informazioni. Ricordati sempre la regola principale: le persone in internet pongono delle domande, ricercano delle informazioni, tu devi rispondere concisamente e fornirgliele.

Come migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

Dopo aver abbordato qualche linea generale su come impostare un sito web. Concentriamoci solo su come migliorare posizionamento sito con contenuti seo.

Perché gli articoli in ottica seo sono così importanti? Perché è attraverso di loro che acquisirai traffico. A meno che tu non sia già un nome di fama nazionale, per il quale gli utenti effettuano una ricerca diretta del dominio, avrai bisogno dei contenuti per attirarli. I contenuti sono le risposte che le persone cercano sul web, queste risposte per essere viste devono essere almeno nella prima pagina, se non nei primi risultati; per far sì di scalare la serp bisogna ottimizzarli.

Considera che potresti interessare una parte di pubblico anche solo con qualche articolo ben posizionato. Ti consiglio comunque di ottimizzare ogni contenuto che produci, in questo modo il sito acquisisce autorità agli occhi di Google.

Strategie per migliorare posizionamento sito con contenuti SEO

  • Seo: abbastanza evidente, per avere contenuti seo bisogna conoscere la seo. Non ci dilungheremo su questo punto, ma diamo giusto qualche appunto veloce: ricerca parole chiave, lunghezza articolo, uso di contenuto visivo, divisione in paragrafi, scrittura semplice e diretta, title e metadescription.
  • Articolo esca: come abbiamo detto, si può ottimizzare perfettamente anche solo qualche articolo per produrre traffico e interessare il pubblico. Questi articoli esca, sono di solito le Pillar page: dei contenuti pilastro di 2000 parole circa, che trattano complessivamente un argomento e cui sono collegati tutti gli approfondimenti relativi.
  • Contenuto social: premurati di pubblicare e promuovere tu stesso gli articoli sui vari social e forum di riferimento.
  • Link interni ed esterni: ogni articolo che si rispetti contiene almeno un tot di link interni al sito ed esterni verso siti inerenti e affidabili.
  • Backlink: la procedura di backlink è fondamentale per guadagnare un alto posizionamento. Consiste nell’essere linkato da altri siti, più questi siti sono autorevoli e più brillerai di luce riflessa.
  • Sitemaps: alla fine di tutto, una volta che avrai organizzato il sito a dovere e l’avrai riempito di tutti i contenuti utili, crea una sitemaps. La sitemaps permetterà a Google di farsi un’idea chiara sulla struttura del sito.

Conclusione

Migliorare posizionamento sito con contenuti seo non è così complicato, basta conoscerne le dinamiche, capirne il funzionamento e fare pratica. Non dimenticare, però, di considerare l’integralità del sito. Devi pensare al sito come a una struttura di cui ogni elemento è fondamentale per tenerla in piedi. Inoltre, farà piacere anche a te avere un sito ben fatto in ogni suo aspetto, piuttosto di avere dei buoni contenuti ma una brutta grafica.

Ottimizzazione per i motori di ricerca, quello che devi sapere

Ottimizzazione per i motori di ricerca, quello che devi sapere

Ottimizzazione per i motori di ricerca

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (in inglese Search Engine Optimization ₌ SEO) consiste nell’apportare specifici miglioramenti al sito per favorirne il posizionamento sulla Serp.

Migliorare posizionamento GoogleInsomma, è la SEO, quella cosa che sentiamo nominare continuamente e che ci soffia sul collo ogni volta che scriviamo un articolo. Ebbene sì, la SEO è ufficialmente entrata nella lista delle cause d’ansia del 2020. Poiché il nostro sito dipende da lei, che Google ci analizza manco i raggi x e che l’algoritmo cambia in continuazione… qui c’è bisogno di una scatola di calmanti. Oppure di qualche bel consiglio che ti permetta di gestire in autonomia l’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Prima di addentrarci nell’argomento, voglio rassicurarti sul fatto che una volta imparata la tecnica sarà come andare in bicicletta. Con l’unico compito in più di tenerti informato sugli eventuali sviluppi dell’algoritmo di Google, in modo da non trovarti ad applicare regole del 2010.

Per comprendere la strategia SEO, bisogna agire in due modi: prima s’identificano gli elementi sui quali va applicata e poi si studia come applicarla.

Settori in cui si applica la SEO

L’ottimizzazione per i motori di ricerca avviene a diversi livelli. Di seguito, proporrò una lista dei contesti principali sui quali bisogna ragionare e lavorare di SEO:

Questi sono in parte i macro-argomenti dai quali dipendono ulteriori fattori più specifici. In un unico articolo non è possibile analizzare ogni aspetto nel dettaglio ma proviamo a darne uno sguardo generale.

Come ottimizzare per i motori di ricerca

  1. Acquisto dominio e hosting
  2. Creazione sito
  3. Produzione contenuto
  4. Ottimizzazione
  5. Indicizzazione
  6. Posizionamento

Questo è più meno lo schema da tenere a mente. Tutta la prima parte riguarda l’ideazione del progetto. L’ultima il posizionamento sulla Serp e quindi il risultato finale della creazione del sito. Questi due elementi, dove il primo è coordinato da te e il secondo da Google, comunicano grazie all’ottimizzazione SEO. Solo strutturando il sito in chiave SEO potrai “parlare” con Google e fargli sapere di cosa tratta il tuo progetto. In altro modo, è come se Google non lo vedesse.

Tutta la prima fase riguarda sia l’ideazione e la creazione del progetto, sia la scelta di alcune linee fondamentali per la riuscita del sito: come la scelta dell’hosting. Scegliere un buon hosting, per esempio, inciderà anche sul posizionamento del sito. Tra i migliori hosting valutate sempre stabilità, uptime, velocità, tecnologia usate e Supporto.

Un altro elemento è il dominio e crittografia https. L’https è un protocollo per la comunicazione sicura ed è fondamentale per fidelizzare il pubblico sul sito. Specialmente se il tuo è un e-commerce e chiedi dati bancari, sei obbligato ad avere un sito che usi l’https; anche perché è uno dei primi aspetti che verifica il cliente.

La grafica di un sito, così come la sua configurazione, sono anch’esse fondamentali per l’algoritmo. In fase di costruzione è importante ragionare già con la SEO.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca avviene in sostanza in modo diretto e in modo indiretto. In modo diretto tramite articoli scritti appositamente per scalare la Serp, con una strategia seo aggressiva e mirata. Indirettamente tramite una serie di qualità d’obbligo per il buon funzionamento di un sito, le quali aiutano anche notevolmente la posizione su Google.

Tra queste qualità troviamo:

  • Velocità
  • Presenza di contenuti visivi
  • Collegamento a uno o più social
  • Gestione dello spam e della sicurezza
  • Tema Responsive e funzionalità su altri dispositivi
  • Elementi d’interazione

Questi e altri elementi sono alla base dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Ricorda, però, di tenerti aggiornato su tutte le ultime novità e modifiche dell’algoritmo. Se dati come la velocità, il tema responsive, la gestione dello spam restano sempre invariati e vanno applicati, altre strategie (per lo più attinenti alla scrittura degli articoli) variano periodicamente. È quindi doveroso tenersi informati per migliorare il sito di volta in volta e farlo salire o mantenerlo nelle prime posizioni.

Ora che sai dove devi agire per far felice Google, mettiti all’opera. Potrai già vedere i risultati delle tue operazioni nel giro di pochi giorni o qualche settimana. Infine, ricorda che anche un buon sito ha bisogno di una ristrutturazione di tanto in tanto. Un buon sito non sarà mai un buon sito per sempre. Le dinamiche evolvono e tu devi saperti adattare modernizzando il tuo progetto.

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Scrittura SEO: per creare nuovi flussi di traffico e contatti

Scrittura SEO: per creare nuovi flussi di traffico e contatti

Scrittura SEO: per creare nuovi flussi di traffico e contatti

Realizzare un sito imbattibile significa avere una buona grafica, padroneggiare la scrittura seo e favorire l’interazione con l’utente.

Una volta che avrai configurato alla perfezione il sito, dovrai occuparti della tua community ma soprattutto degli articoli. I post, le pagine e gli articoli che pubblicherai sul sito sono i canali di comunicazione col pubblico; attraverso di essi puoi creare una comunità di persone che ti segue rafforzando l’autorità del tuo progetto.

Ti è chiaro quanto la stesura di un solo articolo possa essere determinante per il successo del sito?

Prima di considerare l’articolo dal punto di vista della scrittura seo, vediamo le caratteristiche della scrittura di un articolo tout court.

Vediamo come e perché

Scrivere sul web non è la stessa cosa di scrivere come romanziere o come giornalista. Ci sono delle caratteristiche basilari da rispettare:

  • Semplicità
  • Prima persona
  • Tu o voi? L’importante è che coinvolgi i lettori
  • Impaginazione
  • Forma attiva e affermativa
  • Se ne sei capace, usa lo storytelling

Un testo dev’essere semplice e diretto, la sua funzione principale è di comunicare e non di mostrare le tue doti letterarie. Cerca di scrivere come se parlassi a un tuo amico, sii naturale, senza pretese ma cura la grammatica e lo stile. L’ideale è scrivere in prima persona: sei tu che racconti, sei tu che condividi con i tuoi lettori informazioni ed esperienze personali.

Inoltre

SEO-MarketingNella scrittura per il web si preferisce rivolgersi a un “tu”, ma in realtà puoi fare come vuoi, l’importante è coinvolgere i lettori. L’impaginazione deve essere scorrevole e piacevole alla vista, quindi: paragrafi, sottotitoli, parole evidenziate e immagini. Altro elemento fondamentale per scrivere sul web (ma anche per la scrittura seo) è di privilegiare la forma attiva e le frasi affermative, a Google non piace il passivo e al marketing la negazione. Infine, se sei veramente bravo a scrivere, dovresti far uso dello storytelling, questa tecnica è una vera esca per il tuo pubblico.

Come scrivere in ottica seo

Alcune delle regole da seguire per una buona scrittura sul web sono anche quelle da seguire per la scrittura seo. Ma andiamo a vedere nello specifico come scrivere per la seo e a cosa servono certe scelte organiche.

  1. Scrivere bene: lo so, è scontato, per scrivere un articolo bisogna almeno saper scrivere. Ma non solo, bisogna saper scrivere anche per Google. Google valuta sia la forza di un contenuto sia la buona scrittura. Questo per dire: dimentica le ripetizioni a random della parola chiave.
  2. Paragrafi H1 H2 H3: se hai già sperimentato con l’editor della tua piattaforma, ti sarai accorto che per la scelta del titolo e dei sottotitoli hai questi H1 H2… La divisione in paragrafi è fondamentale per favorire la lettura dell’articolo ma anche per aiutare Google a comprendere il tuo testo. Ci sono però delle regole da seguire, H1 va usato solo per il titolo, H2 è meglio usarlo solo una volta e preferire al suo posto gli H3.
  3. Parola chiave: la parola chiave è il perno del tuo testo, deve indicare l’argomento trattato nel testo ma deve anche coincidere con la ricerca da parte degli utenti. Per conoscere i valori di ricerca di una parola chiave puoi affidarti a Google Keyword Planner. In linea generale, la parola chiave deve trovarsi nel titolo (sia html sia del testo), nella prima frase e poi ripetuta nel testo con un valore 1/10 in base alla quantità di parole scritte. Non dimenticare di inserire la keyword anche nell’url.

    Passaggi fondamentali:

  4. Uso di sinonimi: insieme alle keyword per una scrittura seo più scorrevole e meno ripetitivo ti consiglio di usare sinonimi o perifrasi.
  5. Title e Meta description: questi sono due elementi html. Nel caso del titolo è bene inserire la parola chiave all’inizio. La meta description è la breve descrizione che compare sul web sotto il link al sito detto anche “snippet”. Deve essere ottimizzata con l’uso della parola chiave e deve contenere un massimo di 150/160 caratteri.
  6. Grassetto: ovviamente le parole chiave vanno evidenziate tutte. Il grassetto però serve anche per evidenziare le parti salienti del testo per favorire una lettura veloce.
  7. Link: l’inserimento di link nell’articolo è praticamente obbligatorio per avere un buon articolo. I collegamenti devono essere sia interni al sito sia esterni.

Perché la scrittura seo è così importante?

La scrittura seo è fondamentale per tre motivi:

  • Posizionamento su Google: ovviamente non facciamo seo per niente, ma per posizionarci su Google. L’obiettivo è raggiungere le prime posizioni, la strategia è la seo.
  • Facilità di lettura: un testo seo è di per sé stesso un testo molto più facile e piacevole da leggere. Sia per gli elementi di ancoraggio (paragrafi, parole evidenziate, keyword) sia perché offre informazioni in modo diretto e ordinato.
  • Fidelizzazione del lettore: un articolo seo non è solo un articolo per Google, ma è un testo spogliato da elementi superflui che arriva subito al succo del discorso. Ricordati che in internet le persone cercano risposte a domande specifiche e non vogliono ascoltare la storia della tua vita. Scrivere in ottica seo ti permette di semplificare il testo e renderlo globalmente efficace.

In conclusione

Ora che abbiamo visto le line guida per una buona scrittura seo, ti consiglio un paio di strumenti che potrebbero aiutarti in questa impresa. Innanzitutto, se hai un sito WordPress non puoi fare a meno di YoastSeo, altrimenti per le altre piattaforme esistono comunque dei plugin che possono aiutarti. Altri strumenti interessanti per analizzare il tuo piano editoriale sono Google Search Console, Google Analytics, Seozoom e Moz.

Per finire, non farti prendere dal panico, fai un passo alla volta e come tutte le cose troverai il tuo equilibrio con l’esperienza. Impegnati, lavora sodo e vedrai che raggiungerai degli ottimi risultati. Oppure se non hai tempo affidati a professionisti che sanno fare già tutto questo, sfrutta questa possibilità per far crescere la tua azienda, attività commerciale e il tuo business!

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