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(da Google immagini)

SEO Writing: la benzina per il motore di ricerca

Qualunque motore di ricerca trova contenuti, questi per essere considerati tali sono composti generalmente da un testo, una o più immagini e video in alcuni casi, quello che rende visibile la pagina prevalentemente è il testo, e in misura molto minore le immagini e altri contenuti.

Fondamentale quindi per ogni sito web, è il testo, i contenuti che devono essere prima di tutto interessanti, ben strutturati e per renderli efficaci e raggiungere il maggior numero di persone si dovranno ottimizzare, a questo pensa chi si occupa del SEO Writing.

Il ruolo del SEO Writing

Chi lavora e scrive per il Web, non può fare a meno di sapere e conoscere queste dinamiche, un testo ben scritto non sarà mai efficace come un “testo ben scritto SEO”, non si tratta solo di qualche parola “chiave”, ma dell’insieme di tutto il contenuto, dal titolo al puntino finale di chiusura del testo.

Il SEO Writing si occupa di questo, e grazie al lavoro fatto da esperti i contenuti sono indicizzati in posizioni alte nei risultati di ricerca, la differenza tra un testo SEO e uno normale, è dell’80% superiore in termini di traffico con un testo e contenuti ottimizzati.

Non ci sono parole magiche per indicizzare

Alcuni propongono ancora il “servizio di indicizzazione” basato di solito su qualche keyword, messa nell’home page incrociandola con qualche link a pagine con contenuto fortemente caratterizzato SEO e pieno di parole chiave, in sostanza SPAM, queste tecniche Google non se le beve più, al contrario le penalizza, chi propone ancora questo genere di cose è fuori tempo da alcuni anni.

I siti che Google premia e posiziona negli indici con maggiore rilevanza, sono quelli con un contenuto pertinente, ben scritto e tecnicamente valido, il SEO Writing è la soluzione per ottenere questo genere di risultati, con testi interessati per i lettori, e validi per i motori di ricerca, per ottenere e mantenere i risultati si dovrà pianificare una serie di pubblicazioni periodiche, con una frequenza che varia in base al target di riferimento e a quanta concorrenza questo può avere.

Un sito deve anche comunicare

Il tempo dei siti statici, semi paralizzati e immobili anche per anni non hanno vita lunga nelle SERP di Google come di altri motori, sono finiti da molti i tempi in cui si realizzava qualche pagina, con un po’ di keyword e qualche link per ottenere traffico, oggi un sito deve essere “vivo”, attivo e offrire contenuti, sia si tratti di un blog personale o commerciale, a maggior ragione in questo caso.

Google nei risultati di ricerca deve offrire il miglio risultato possibile ai suoi utenti, quindi indicizzerà i migliori contenuti possibili per i suoi utenti, e questo è un fatto, chi non segue questa logica, semplicemente non esiste!

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